Fletcher LXXXIII

Trascorse un nuovo lembo di giornata e tornò la sera.
Van Huijten non s'era visto per tutto il giorno e solo la sua accolita aveva fatto cerchio intorno ai Visitatori per esaltarli e celebrare l'effimera vittoria su Ganopulos.
All'interno della Canonica avevano stappato alcune bottiglie di vino e preparato delle torte, che erano state poi spolverate con insolita rapidità.
L'atmosfera era gradevole e Tutti avevano voglia di parlare di Tutto: Fletcher, mosso da un'impellente curiosità, di Ganopulos e su come fosse arrivato ad avere un tale ascendente riguardo il Capo.
Tobias Vandenabbe bevve un sorso di chiaretto e cominciò a parlare, molto lentamente :"Ganopulos è arrivato cinque anni fa, come paziente e, per chissà quale ragione, ha subito attirato la curiosità del vecchio, che lo ha preso sotto la sua ala protettiva facendogli fare tutti gli steps per scavalcare i suoi problemi.
Quando, due anni fa, la terapia di quel signore si è potuta dire conclusa, Van Huijten lo ha cooptato alla guida della Fondazione.
Fino a lasciargli progressivamente tutti gli incarichi e a sfilarsi dagli impegni burocratici.
Da quel momento il Dottore si è ritirato con Noi in questa chiesetta sconsacrata dove abbiamo cominciato un percorso spirituale  profondo e alquanto variegato.
Così le strade nostre e quelle della Fondazione si sono parzialmente separate, al momento solo Van Huijten ha ancora qualcosa a che fare con la burocrazia del Centro ed è ancora intestatario del Brand del Wellness, noi viviamo in un'altra dimensione e abbiamo già fornito alla Società più di quanto abbiamo ottenuto in cambio.
Quindi è giunto il tempo di scostarsi ma non accettiamo il fatto che Ganopulos filtri le amicizie o le conoscenze del Nostro Vecchio, o che si arroghi il diritto di imporre una specie di protettorato sulla nostra zona decidendo per Chi gli sta bene o per Chi prova antipatia.
Ci consideriamo un'enclave protetta e autogestita: nessuno ci imporrà mai di essere inglobati dal Centro." Erika Ottavi, una graziosa signora di mezza età si avvicinò alla postazione dei tre fuggiaschi e prese Peter sottobraccio.
"Volete vedere cosa produciamo, di solito, per essere più vicini a Dio ed ingannare il tempo, che come si sa è padre della noia e di tutti i vizi?" Fletcher e Christine assentirono e si alzarono dalla tavola mente il ragazzo veniva trascinato via sorridente.
Tutti seguirono Erika Ottavi verso una botola che fu rapidamente sollevata.
In fila indiana discesero le scale di quella che sembrava una cantina aerata e ben tenuta, fino a [...]

Leggi tutto l'articolo