Florens 2012 : la croce di Mimmo Paladino

Dura solo dieci giorni, cioè questi giorni ! Dal 3 all'11 novembre.
Per cui chi vuole vedere Firenze in modo un po' diverso dal solito si deve sbrigare.
Per la Biennale Internazionale dei Beni Culturali e Ambientali alcune delle piazze più belle di Firenze si sono letteralmente trasformate grazie alla mano di alcuni artisti e di alcune installazioni veramente particolari. Ulivi in piazza Duomo e una enorme croce a piazza Santa Croce, queste le due principali installazioni di Florens 2012, quest'evento di soli 7 giorni che ha investito la bellissima città Toscana.
Per attirare più turisti - come se ce ne fosse bisogno - Fondazione Florens anche quest'anno si è inventata questa iniziativa che ha un suo fascino nell'originalità dell'idea.Mimmo Paladino per quest'occasione si è cimentato in una nuova opera - site specif - studiata su misura per piazza Santa Croce proprio davanti alla chiesa: una croce gigantesca che è stata realizzata sistemando degli enormi blocchi di marmo davanti alla basilica francescana.
Per terra milioni di sassolini di marmo sui qualli si può passeggiare mentre sui blocchi di marmo ci si può arrampicare: si possono scalare e ci si può sedere sopra, ma non solo. Su questo monumento  - del quale ci si chiede che fine farà al termine dell'iniziativa  - colmo dell'ardire si può anche scrivere.
Per tutti quelli che negli anni, per non dire nei secoli, hanno inciso il loro nome e segno del passaggio sui principali monumenti nel mondo - obbrobbrio incivile - questo 'monumento' si presta alle loro manie.
Paladino infatti, invita a scrivere qualcosa sui blocchi: disegni, nomi, cuori, qualsiasi cosa può venire scritta qui come segno del passaggio da Firenze, e soprattutto dall'installazione di Florens 2012.
Una cosa che fa un po' pensare ad un'altra occasione, creata il 22 settembre a Reggio Emilia, a Campo Volo, in occasione del concerto Italia loves Emilia, quando la Parmigiano Reggiano mise a disposizione del pubblico una serie di forme di parmigiano su cui apporre la propria firma.
In una società in cui l'apparire è un requisito fondamentale ed imprenscindibile, questa testimonianza dell' "io c'ero e ho lasciato un segno" è sicuramente uno dei motivi del successo della cosa.

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