Fogli di giornale..

Stupita e disorientata. Una distesa di fogli di giornale, una sala piena, tanti, tantissimi, più strati, infiniti.Al via una corsa per scivolarci dentro.Buttarsi, essere riempiti di fogli volanti e poi cavalcarli e poi nascondercisi sotto ed esserne immersi sopra, e poi correre, scivolare, inciampare..e poi affondarsi nella montagne di cumuli e stare, ascoltare il proprio respiro e immaginarsi "a morto" sul mare. Tu ferma, distesa, rilassata e sentire le onde come in burrasca infrangersi cattive sugli scogli e poi sentirne altre più lontane, come uno sciacquettio dolce, calmo, che da pace e quiete, e sì, perchè tu sei distesa, ma gli altri continuano a giocare ed è il correre vicino o lontano che porta alla mia mente questa straordinaria onomatopea.Mi è sembrato incredibile riconoscerlo così chiaramente tanto che più mi entrava dentro più cercavo di sentirlo, più lo sentivo e più cercavo di andargli incontro ed entrarci dentro.
Mi guardavo intorno ed ero felice.Avevo immaginato tanto...

Leggi tutto l'articolo