Foglie morte

Ieri ci è capitato di ascoltare, a Radio Radicale, mentre si tornava da lavoro, il comizio di Silvio Tappettoni a Napoli.
Non ci era mai capitato di sentirne uno completo, ci eravamo sempre accontentati degli stringati riassunti del TG, degli infiniti servizi del TG4, delle ripetizioni pappagallesche della Brambilla Peldicarota.
E' stata un esperienza indimenticabile.
La sapiente dialettica del Cavaliere ci ha stupefatto (nel senso dell'effetto degli stupefacenti).
Pochi al mondo riescono a parlare più di un ora senza dire assolutamente un tubo.
O meglio dire qualcosa che abbia un senso compiuto.
Bellissimo l'elogio di Napoli: spaghetti, mandolino, pizza.
Pardon...
poi ha aggiunto, con una nota di scuse, le bellissime donne.
Un discorso simile lo fece anche Calderoli a Verona, relativamente alle veronesi.
L'accostamento la dice lunga sulla vicinanza "politica" dei due soggetti e anche sulla similitudine del quoziente intellettivo.
Va da se che il Cavaliere quando va a Pescasseroli, nota subito che bone come le pescasserolesi (?) non ce n'è al mondo.
D'altra parte che dire delle donne se non che sono delle gnocche? Al riguardo il Tappino a un vuoto mnemonico.
Ma veniamo al contenuto.
Contenuto? Al test.
Metà del comizio è stato un interrogatorio da tribunale speciale.
"Volete voi questo?" Noooooooooooooooooooooooooo "Volete voi quest'altro?" Noooooooooooooooooooooo "Volete questo, codesto e quello?" Noooooooooooooooooooooo Poi, dice lui, per essere costruttivi ha continuato: "Volete voi questo?" Siiiiiiiiiiiiiiii "Volete voi quest'altro?" Siiiiiiiiiiiiiiiiiii "Volete questo, codesto e quello?" Siiiiiiiiiiiiiiiiiiiii Il tutto condito con gli slogan degli astanti, dall'alto contenuto politico "Ehi mamà mi batte il corazon, ho visto Berlusconi, ho visto Berlusconi, ehi mamà innamoraton son" Il dramma è che a gridare erano muscolosissimi maschioni napoletani.
Infine i forzitalioti (intesa come parola composta) hanno cercato di scandalizzarci con le parolacce e i vaffanculi.
Dilettanti.
In confronto a quello che siamo capaci d'inventarci noi sembravano i canti della messa in latino.
Anche in creatività.
Volete un mettere un bel "Datelo, datelo, datelo a Pacciani, Berlusconi datelo a Pacciani".
Torniamo al comizio.
La sinistra imbroglia, lo dimostra il filmato dei puffi.
Pertanto si riconti le schede.
O si torni alle urne.
Non subito però, ora fa caldo.
In autunno.
Come le foglie il governo cadrà in autunno, travolto dal vento del nord.
Che oltre a portare via le foglie porta con se un nauseabondo puzzo di merda.
 

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