Fondazioni filantropiche

  Mc 12,41-44 - E sedutosi di fronte al tesoro, osservava come la folla gettava monete nel tesoro.
E tanti ricchi ne gettavano molte.
Ma venuta una povera vedova vi gettò due spiccioli, cioè un quattrino.
Allora, chiamati a sè i discepoli, disse loro: " In verità io vi dico, questa vedova ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri.
Poiché tutti hanno dato del loro superfluo, essa, invece, nella sua povertà, vi ha messo tutto quello che aveva per vivere".
Il significato di questa parabola mi riporta all'istante alla mente il valore che deve avere il concetto di solidarietà per certi personaggi di spicco di questa nostra società e del sistema economico/finanziario sul quale si basa.
Fondazione Bill&Melinda Gates -  Scopo: promozione di progetti educativi, sanitari, e battaglia contro la povertà.
Tipo: no-profit.
Patrimonio: 43 miliardi di $.
Fondazione Rochefeller -  Scopo: benessere.
Tipo: organizzazione filantropica.
Bill Gates, fondatore della prima organizzazione citata, risulta essere proprietario di un patrimonio privato stimato in 73 miliardi di $ (uno degli attuali uomini più ricchi - se non il più ricco - del mondo).
John Davison Rochefeller, fondatore - nel 1913 - dell'omonima organizzazione, fu l'uomo in assoluto più ricco di tutti i tempi, detentore, al tempo, di un patrimonio stimato, ad oggi, di 336 miliardi di $.
Ricordiamo che, oggigiorno, 80 persone detengono il 50% della ricchezza del mondo e che a fronte di ogni ricco delle proporzioni riportate devono necessariamente vivere a questo mondo molte persone in estrema povertà.
Le risorse che il nostro pianeta ci offre non potrebbero mai sostenere una popolazione di gente così ricca, neppure se lo fosse molto, molto di meno.
Le rilevazioni statistiche lo evidenziano: i poveri sono sempre in aumento.
Sulla porta principale della sede della fondazione di Bill Gates compare a caratteri cubitali la scritta in inglese che tradotta significa "I problemi di oggi sono risolvibili".
Se certa ricchezza non può essere sostenuta su grande scala, se la ricchezza di pochi non può che corrispondere alla povertà di molti, allora certa solidarietà non è moralmente attendibile, nè sostenibile: la causa di un male non può rappresentarne, al contempo, la soluzione.
   

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