Fondo di Protezione Istituzionale a Tutela dei Risparmiatori

Nella maggior parte dei paesi economicamente progrediti esistono sitemi di garanzia, istituiti dalle autorità centrali o dalle stelle associazioni tra banche, per assicurare ai risparmiatori il rimborso di una percentuale prefissata del loro credito oppure di una somma non superiore ad un certo importo.
Questi sistemi diretti per la protezione dei depositanti possono essere organizzati  nell'ambito bancario o ricorrendo a compagnie di assicurazione.
In entrambi i casi offrono una garanzia esplicita ma limitata ed hanno un costo trasparente che grava sui beneficiari perchè le banche cercano di trasferirne l'onere sulla clientela.
  La soluzione in ambito bancario è quella che viene praticata nella generalità dei casi.
Dà luogo alla costituzione di un fondo interbancario al quale le banche contribuiscono in base a criteri uniformi stabiliti da un provvedimento di legge oppure dallo statuto del fondo redatto dalle stesse banche aderenti.
Il Fondo di Protezione a Tutela del Risparmio - istituito su direttiva UE e a cui le banche italiane sono obbligate ad aderire, mentre quelle europee che operano in Italia vi partecipano volontariamente - nasce come soluzione "ombrello" dei conti correnti, dei certificati di deposito e degli assegni nominali: il fondo restituisce a ciascun depositante fino a 103.000 Euro - per ciascun istituto bancario ove si è costituito un conto corrente.
Tale cifra raddoppia in caso di cointestazione del conto.
una parte (20.000 Euro) andrà versata nei primi 3 mesi dalla liquidazione coatta dell'istituto; la parte restante verrà restituita in base ai tempi della liquidazione stabiliti dai liquidatori.
  La soluzione attuabile col ricorso a compagnie assicuratrici comporterebbe il pagamento di premi annui differenziati, adeguati al rischio  che ogni banca presenta. Si avrebbe così una suddivisione delle banche fra numerose classi di rischio; ciò potrebbe aggravare le difficoltà delle banche giudicate molto rischiose, per le immancabili reazioni dei clienti che si affretterebbero a spostare i loro depositi verso bance giudicate a basso rischio.

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