Forex: malgrado i buoni dati marco la sterlina rimane sotto pressione

Nel corso degli ultimi mesi sono giunti molteplici dati macroeconomici positivi per la Gran Bretagna.
Eppure gli effetti sulla sterlina non si sono mai visti.
Anche l'ultimo esempio, ovvero il report positivo sul Pil che è andato oltre le aspettative degli analisti, è riuscito ad arginare nel Forex il calo della valuta britannica.
Sterlina in difficoltà nel Forex Al momento quindi la Brexit e i timori connessi all'uscita della Gran Bretagna dalla Unione europea, rimangono molto più forti di qualsiasi dato macroeconomico.
Anche quelli più confortanti scivolano via senza riuscire ad incrinare le convinzioni ribassiste dei Forex trader.
I dati sono sotto gli occhi di tutti.
Rispetto al dollaro, la sterlina ha perso lo 0,36% in una settimana, il 6% in un mese, e il 16,56% nell'ultimo semestre (dati della piattaforma AvaTrade broker).
Il cross Eur-Gbp nell'ultima settimana ha guadagnato 1,26% nel forex, nell'ultimo mese il 4,14% e nell'ultimo semestre ha preso il 14,97%.
Perfino lo yen, che versa in grosse difficoltà, ha fatto meglio della valuta britannica.
L'unica eccezione riguarda proprio gli ultimi giorni, chiusi leggermente in positivo dalla sterlina contro la valuta giapponese.
Consiglio: non pensate che scegliere i conti che offrono bonus senza deposito siano sempre i migliori.
Per ogni proposta dovete valutare sempre tutte le caratteristiche.
È chiaro quindi che gli investitori continuano a non fidarsi della moneta d'oltremanica.
Anche di fronte a dei dati che indurrebbero all'esatto contrario.
Sebbene subito dopo la pubblicazione dei dati riguardanti il PIL ci sia stata una lieve ripresa, questa è durata davvero pochissimo.
Poi si è ritornati al trend ribassista, che continua ad essere la stella cometa che guida le azioni del trader sulla sterlina.
Proprio per questo motivo, secondo molti ci sarà un proseguimento dell'onda ribassista.
Un'onda che durerà almeno finché non sarà più chiaro il contenuto dei negoziati tra Londra e Bruxelles.

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