Forse la sepoltura in Siria per Orsetti, italiano ucciso dall'Isis

L’Isis ha pubblicato la fotografia dei documenti di un italiano, Lorenzo Orsetti, fiorentino, nato nel 1986, dichiarando di averlo ucciso durante una battaglia a Baghuz, in Siria.
Orsetti sarebbe stato ucciso in un’imboscata.
L’Isis ha diffuso la foto del cadavere di quello che viene descritto come “il crociato italiano Lorenzo Orsetti”.
L’immagine, pubblicata sui social network da Aamaq, piattaforma di notizie legata all’Isis, mostra il viso e parte del busto della vittima, a terra.
Accanto al volto appaiono le punte di due scarponi militari, probabilmente indossati dai miliziani dell’Isis autori dell’immagine.
Orsetti combatteva nelle file delle milizie curde Ypg, legate al Pkk turco, contro i jihadisti dello ‘Stato islamico’.
Era stato di recente intervistato da media italiani come un combattente volontario italiano a fianco dei curdi contro l’Isis.
“Mi dica cosa è successo… stavo sonnecchiando quando ho sentito il nome di Lorenzo e ho intravisto la sua fotografia al Tg3 della Toscana… Cos’è successo? E’ da ieri che Lorenzo non risponde al telefono”.
Al telefono piange la signora Annalisa, mamma di Orsetti.
Ancora non ha avuto notizie ufficiali e le chiede al primo giornalista che la chiama.
“E’ un anno e mezzo che è partito, voleva aiutare un popolo oppresso – aggiunge – ma io non dormo più”.
“Siamo orgogliosi di lui, della scelta che ha fatto – ha commentato il padre Alessandro – ma ora siamo distrutti dal dolore.
Da un anno e mezzo, cioè da quando è partito, stavamo in angoscia, più contenti quando lo sentivamo al telefono, in ansia quando stavamo un periodo senza sentirlo”.
La salma di Lorenzo Orsetti potrebbe non tornare più in Italia e venire seppellita in Siria.
E’ quanto spiega il padre, venendo a conoscenza delle ultime volontà del figlio dalle milizie curde in cui si era arruolato come volontario.
“Il suo comandante – dice il genitore dalla sua casa a Firenze – mi ha detto che Lorenzo aveva chiesto di essere seppellito là in caso di morte in battaglia”.
“Noi – ha proseguito – penso che accetteremo la sua decisione anche se non avremo un corpo su cui piangere.
Noi vorremmo riaverlo qui a Firenze ma al tempo stesso lui ha detto di voler esser seppellito coi martiri di questa guerra.
Che possiamo fare? Lo avrebbe anche scritto.
Accetteremo probabilmente la sua decisione, anche se non avremo una tomba su cui piangerlo.
Ci hanno pure invitato ad andare là, non so cosa faremo”.
Orsetti si trovava a Baghuz, dove è in corso [...]