Francesco Battistini, La stella di Davide secondo Scholem

da LA STAMPA, 5 Maggioù L'OPERA PUBBLICATA PER INTERO A 27 ANNI DALLA MORTE DELL'AUTORE La Stella di David? «Fu simbolo magico» E scoppia la polemica in Rete Fa discutere il libro di Gershom Scholem in cui si sostiene che il Maghen David non è di per sé un simbolo ebraico Dal nostro corrispondente Francesco Battistini GERUSALEMME – Sventolata o bruciata.
Per chi la sostiene, simbolo di liberazione d’un popolo.
Per chi la combatte, segno d’uno Stato da distruggere.
Ieri stava sui cappotti di chi doveva essere incenerito.
Oggi sta sulle ambulanze di chi si vuole salvare.
Maghen David, la stella a sei punte.
Che per il mondo intero è la Stella degli Ebrei.
E che per un libro, arrivato nelle librerie d’Israele in versione integrale, è diventata l’emblema dell’ebraismo mondiale, sì, ma dopo essere stata per secoli, per millenni una traccia magica.
IL LIBRO - «Maghen David, storia d’un simbolo» è uno studio che sta facendo discutere: opera fondamentale di Gershom Scholem, teologo ebreo tedesco, fu scritta sessant’anni fa e qui viene pubblicata solo adesso, ventisette anni dopo la morte del suo autore.
Rilanciando le domande sull’origine dell’Esagramma, già trovato a Babilonia, su antichi templi indiani e in iscrizioni legate all’occultismo: «La Stella di David – è la conclusione di Scholem, che per oltre mezzo secolo si dedicò alla ricerca sulla Cabala e sul misticismo – non è di per sé un simbolo ebraico.
E per questa ragione non è il Simbolo dell’Ebraismo».
GLI STUDI DI SHOLEM - Le tesi del professor Scholem - uno dei più grandi studiosi della materia, fra i fondatori dell’Università Ebraica di Gerusalemme – erano conosciute, ma le sue conclusioni non furono mai pubblicate per esteso.
Nel 1949, appena nato lo Stato d’Israele che s’era dato per bandiera proprio la Stella racchiusa fra le due fasce blu del Talled, uscì su alcune riviste specializzate un breve estratto, nulla più.
Ora si scopre che Scholem aveva compiuto un minuzioso esame delle decorazioni di molti edifici asiatici dove al simbolo, conosciuto come il Sigillo di Re Salomone, venivano attribuiti poteri magici, di guarigione e di scacciasventure.
Testimonianze della Stella si trovano in edifici di tremila anni fa, a volte affiancate al simbolo indiano della svastica.
Secondo Scholem, il sigillo entrò per la prima volta nella storia del misticismo ebraico durante il VI secolo d.C., su un talismano che lo racchiudeva fra due leoni, ma per molto tempo fu raffigurato ora a sei, ora a cinque punte.
Lo [...]

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