Francesco Saverio

La morte improvvisa di Francesco Saverio Festa mi ha profondamente colpito.Non è che avessi con lui una frequentazione talmente assidua, né facevo parte della ristretta cerchia dei suoi amici più cari, ma lui rappresentava una di quelle figure che più di altre mostravano un legame intenso con Avellino.
 Uno di quelli che ero abituato quotidianamente a vedere, e che, in un certo modo, restituivano gli umori della città.
Uno di quelli che aveva deciso di restare qui.
Un avellinese duro e puro.Ma al di là delle considerazioni più personali sul suo carattere spigoloso e le altre particolarità che lo distinguevano, Francesco Saverio era un intellettuale.
Uno studioso, un ricercatore, un professore universitario.
Come qualcuno ha scritto, ricordandolo, era il massimo esperto italiano di Guido Dorso, a cui associava la passione per la cultura austriaca e mitteleuropea.
Costantemente impegnato a redarre opere di filosofia politica, il suo settore d'interesse e di lavoro universitario.La sua d...

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