Francia 1518, il mistero del ballo assassino è ancora insoluto

A Strasburgo nel 1518 circa 400 persone sono morte dopo aver danzato  per giorni lungo le strade della città.
Sembra quasi di essere entrati in un racconto di Edgar Allan Poe, ma è tutto vero nonostante l’indiscutibile assurdità del fatto storico.
Tutto è iniziato con una donna di nome Frau Troffer o Frau Toffea che, apparentemente senza motivo, ha iniziato a ballare per le strade della città alsaziana.
Fin qui nulla di troppo strano, ma dopo una settimana tra le 30 e le 100 persone si sono unite alla danza mortale, mortale poiché, dopo giorni interi passati a danzare, gran parte delle persone morivano per infarto o ictus.
Le cause della Piaga del Ballo secondo i medici del tempo La causa principale che venne ipotizzata all’epoca – sulla base della premoderna teoria degli umori– fu quella di uno squilibrio dei 4 umori di base tendente all’eccesso di sangue, causa del comportamento definito “sanguigno” o “sangue caldo”.
 I cosiddetti sanguigni erano riconosciuti come esageratamente giocosi, allegri e disinibiti, insomma una sorta di isteria allegra.
La cura per questo eccesso di sangue caldo era, secondo gli esperti del tempo, la danza appunto.
Un fatto che avrebbe portato Frau Troffer e i suoi concittadini a danzare ininterrottamente per un mese.
Le autorità di Strasburgo infatti, per stimolare la cura, pensarono di ingaggiare dei musicisti da far suonare su un palco nel centro della città.
I danzatori continuarono imperterriti fino a morire, quando dopo più di un mese i rimanenti furono infine portati a pregare sulla cima di un colle.
Le cause della danza mortale secondo gli esperti di oggi Ad oggi la teoria dei 4 umori è caduta completamente in disuso e grazie ad una conoscenza approfondita della mente umana si possono ipotizzare varie cause per coloro che parteciparono a questa sorta di “danza macabra”.
 La maggior parte degli studiosi parla di una commistione tra tempi veramente duri per i cittadini (tra carestie, malattie e diffusa povertà) ed una superstizione dilagante.
Lo storico John Waller pensa di ricollegare il fatto alla credenza degli europei del ‘500 nella possibilità che San Vito potesse curare coloro che soffrivano della Piaga del Ballo, portando la popolazione ad un’isteria di massa auto-inflitta.
Gli storici sono concordi nel pensare che le persone non volessero realmente ballare ed alcuni documenti raccontano che molti dei ballerini implorassero di porre fine alla loro folle danza, questo suggerisce una sorta di trance isterica di massa indotta dalla fame e da un [...]

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