Francia-Germania, la partita giocata nel terrore

Doveva essere una festa di sport, si è trasformata in un fatto di sangue senza precedenti.
Francia-Germania 2-0, ma del risultato tra due potebze del calcio mondiale, stavolta non se ne ricorderà proprio nessuno.
C'era anche il presidente francese Francois Holland allo stadio quando si è scatenato l'inferno.
Dopo le esplosioni all'esterno dello stadio, all'interno di questo l'incontro non è stato interrotto per non generare ulteriore panico, ma sospeso per quanche minuto.
Al termine, mentre gli spettatori venivano fatti restare all'interno di una cintura di sicurezza.
La televisione francese Tf1 riporta che 35 persone sono morte vicino all'impianto, inclusi due sospetti kamikaze che si sono fatti esplodere nell'attacco nel quartiere Saint Denis, nel nord di Parigi.
Solo poco prima di mezzanotte il terreno di gioco è stato completamente evacuato dalle migliaia di spettatori in attesa.
Anche le squadre hanno lasciato lo stadio, in tribuna, tra gli altri, il tecnico Rudi Garcia.
Francia-Germania con i suoi ottantamila spettatori, è stata questo, e la testimonianza più diretta arriva da Oscar Damiani, ex giocatore e ora procuratore presente a Parigi per seguire l'amichevole.
"Quel boato al minuto 16' della sfida tra i campioni del mondo e gli ospiti del prossimo torneo continentale era sembrato in primo momento solo un petardo, uno dei tanti che sentiamo nei nostri stadi", ha raccontato .
Poi lo stadio più grande di Francia, l'impianto pulifunzionale da calcio e da rugby ma anche da concerti, lì dove Zidane diede alla Francia il mondiale '98 e Euro 2016 vuole celebrare la sua finale, è stato devastato dal terrore.
Le esplosioni, raccontano i testimoni, sono state due.
Il gioco non si è fermato, l'attenzione del pubblico in parte sì: anche se fuori da quel mondo a parte, per le vie della Ville Lumiere, stava scoppiando una vera e propria guerra, una sparatoria dietro l'altra, i morti, gli ostaggi, le strade devastate dal sangue.
E piano piano le prime notizie sono arrivate via radio anche a chi da dentro lo splendido impianto parigino stava seguendo l'incontro."La partita si è giocata, al momento non ci si era resi conto pienamente della situazione", racconta Damiani.
Di fatto le autorità - tra l'incertezza e il timore di scatenare il panico tra le migliaia di spettatori - avevano scelto di non diffondere notizie e di lasciar giocare.
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