Freud e Amleto

Dal Libro volante http://librovolante.wordpress.com/ Visitate Leggete Commentate Shakespeare è senza dubbio uno degli esponenti principali del rinascimento inglese e uno dei più grandi autori della storia del teatro occidentale.
Il drammaturgo scrisse sia tragedie che commedie e una delle tragedie più famose, per la longevità delle sue rappresentazioni e per il continuo intervento dei critici è sicuramente l’Amleto.
Ancora oggi infatti a distanza di più di quattro secoli il testo viene rappresentato nelle sale teatrali, discusso e commentato da critici, filologi, psicanalisti e studiosi di ogni genere.
È lecito sostenere che per affrontare una tragedia così complicata e ricca di riferimenti sia necessario analizzarla da diversi punti di vista e con le teorie di diverse discipline.
Ecco spiegato perché nel corso dei secoli la tragedia è stata interpretata nelle maniere più diverse, spesso in riferimento ai periodi storici che si stavano vivendo.
Ad esempio durante la “Guerra Fredda” la figura di Amleto diviene l’immagine di un principe forte e sicuro, che si ribella allo zio sovrano in nome della giustizia e rappresenta lo specchio dell’individuo che possiede la forza necessaria per ribellarsi da ogni potere che non è stato scelto ma imposto, e per di più conquistato nel sangue.
Amleto in questo caso è l’individuo che si libera e rifiuta le dittature e i totalitarismi.
Questa interpretazione potrebbe essere riproposta anche oggi in quelle società che ancora vivono schiacciate da violente dittature con il problema che probabilmente una tal rilettura non sarebbe accettata dai dittatori al potere, con tutte le conseguenze del caso.
Oltre ad una visione fortemente politica, si sono sviluppate anche interpretazioni basate su teorie psicanalitiche.
In tali interpretazioni la figura di Amleto (completamente depoliticizzata) viene ad assumere nuove sfumature dove il dissidio interiore, psicologico e a volte inconscio lo caratterizza come un personaggio scisso, lacerato dal dubbio e dall’incertezza: un vero personaggio drammatico.
Accanto ad Amleto però si impone un’altra figura che è stata oggetto di studi e che ha permesso di creare alcune teorie psicanalitiche: si tratta del personaggio di Ofelia, rinnegata ed insultata da Amleto, o dalla sua finta pazzia.
Ofelia si carica di una pazzia tutta personale derivata dalla morte del padre e dal rifiuto di Amleto e decide di suicidarsi annegando nel fiume.
Cercherò di fare alcune considerazioni su questi approcci psicanalitici che sono diventati tanto [...]

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