Fritz Lang è ancora vivo

Per gli oratori (tedeschi ed italiani) ed anche per il pubblico del pomeriggio del Galleria di oggi, certamente Fritz Lang è ancora vivo.
Di questo non si discute.
Se ne parla a Bari in un esauriente documentario sull’argomento realizzato con dovizia di immagini e di particolari da Rüdiger Suchsland (Nella Foto). Ed è anche l’occasione per incontrare ancora il professor Martin Koerber, che già avevamo ascoltato a Bari lo scorso anno in Mediateca.
Testimone di entrambi gli eventi Angelo Amoroso d’Aragona che – infatti – presenta con grande partecipazione i protagonisti dell’evento e spiega come la retrospetttiva dedicata a Lang si basi su un accesso diretto alle fonti e oggi possiamo rivedere tutto Lang a cominciare da I Ragni già proiettato.
Giovanni Spagnoletti sottolinea la preziosa occasione per vedere o rivedere pellicole di tanti anni fa e ricorda l’adattamento di Fritz Lang al sistema produttivo del cinema americano, diverso da quello europeo, ed alla stessa vita statunitense, a cui si affacciava da (grande) emigrante.
Suchsland, regista del documentario «Von Caligari zu Hitler/ From Caligari to Hitler», sua opera prima (prodotto da Martina Haubrich), è di fatto un critico cinematografico e si è rifatto al libro (di pari titolo).
Entrambi si riferiscono alla Repubblica di Weimar (1918/ 1933): il periodo più importante del cinema tedesco.
Il professore Koerber sottolinea l’atteggiamento nuovo che Lang assume in una fase di cambiamento, nel passaggio dal cinema sotto Weimar al cinema Americano.
E il famoso regista tedesco rivive ancora nella mostra di manifesti originali allestita nel Teatro Margherita.
Adr.S.

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