Fronte euroscettico guidato dal Front National? di Eugenio Orso

I media italiani starnazzano per la vittoria, pur parziale e solo in alcuni comuni, del Fronte Nazionale francese nelle recenti amministrative francesi.
Gli eventi che si sono verificati in Francia erano annunciati e non imprevisti.
Sconfitta, ma non crollo totale dei socialisti euroservi di Hollande, avanzata delle cosiddette destre, fra le quali un buon bottino lo fa quella marcia di Sarkozy (ump).
Quel Sarkozy presidente prima di Hollande che ha contribuito in modo determinante al declino francese.
Il play-boy che ha portato la Francia definitivamente nell’organizzazione militare della nato e si è ridotto a fare da spalla alla Merkel.
Per fortuna Nicolas Sarkozy dichiara di non volersi ricandidare.
Dopo l’exploit della Le Pen si grida sulla stampa “al lupo, al lupo”.
I politici liberaldemocratici europroni s'inquietano, ammoniscono, come fa in Italia lo spudorato Renzi, che finge di voler convincere la commissione ad allentare il rigore.
Ma il Fronte Nazionale che avanza e preoccupa gli euroservi, ha presentato liste solo in 500/ 600 comuni sui 36.700 interessati al voto amministrativo.
Ne ha conquistati alcuni, andando al ballottaggio a Marsiglia, mentre a Parigi, nel cuore della Francia, al ballottaggio ci vanno i socialisti – pur sempre favoriti seppur di poco – e l’union pour un mouvement populaire.
In questo clima, Marine Le Pen avanza una proposta, in vista delle prossime elezioni per il parlamento europeo, che valica finalmente gli angusti confini nazionali.
L’unione delle forze cosiddette euroscettiche, ossia contrarie alla moneta unica e all’unione elitista dei trattati-capestro, che per sperare di vincere nella lotta con il mostro sopranazionale, dovranno risolversi a fare fronte comune.
Parole sacrosante, quelle della Le Pen, che mostra di essere determinata nel perseguire «la difesa delle nazioni, il ritorno della democrazia, della sovranità dei popoli e delle identità nazionali».
Proposta giusta e sensata la sua, si dirà, ma destinata a incontrare non poche difficoltà.
Non sarà facile coalizzare un fronte di forze eterogenee, espressioni diverse delle più varie realtà nazionali, che, quasi sicuramente, farà perno su un partito nato a destra – fin dal lontano 1972, a immagine e somiglianza del Msi italiano – qual è indubbiamente il Fronte Nazionale Francese.
Fra i primi esponenti dell’euroscetticismo a rispondere c’è Beppe Grillo.
Giusto, si dirà, perché m5s farà man bassa di seggi nel parlamento europeo (previsti almeno una ventina) e avrà una discreta [...]

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