Fukushima 3. Un'incredibile cattiva sorte

di Mario Giardini Il tragico destino della centrale nucleare di Fukushima Daiichi Uno tsunami in genere è composto di ondate successive.
E non sempre la prima è la più alta, cioè quella più distruttiva. Più è profondo il punto in cui ha origine, maggiore l’energia che lo innesca, e maggiore diventa la velocità delle onde che provoca, e che si propagano in tutte le direzioni.
Si sono misuratevelocità superiori agli 800 km orari.
Via via che la profondità del mare diminuisce, all’approssimarsi cioè alle coste, si manifestano diversi fenomeni.
La velocità di traslazione si riduce (al momento di impatto con la costa è comunque sempre di qualche decina di km all’ora); in profondità si originano onde riflesse; parte dell’energia cinetica, viene dissipata in moti turbolenti che si generano sul fondale.
In superficie, a causa dell’incomprimibilità dell’acqua, l’energia cinetica posseduta dalla massa d’acqua in movimento provoca l’aumento dell’altezza delle onde.
Si manifesta cioè il cosiddetto shoaling, un effetto di amplificazione dell’altezza delle onde, per un fattore che può variare da 2 a 10.
Tale variabilità in parte dipende anche dal fenomeno dell’interferenza.
Le ondate in arrivo tendono a sovrapporsi, perché le prime rallentano e vengono “raggiunte” da quelle che seguono; e a combinarsi con quelle riflesse.
Può capitare che alcune delle onde siano in opposizione di fase: ciò significa che l’onda risultante è più bassa della somma delle altezze componenti.
Ma se le fasi concordano, allora si ha un rafforzamento complessivo. In parole più semplici e supponendo di avere interferenza fra due onde sole, di 5 metri l’una, nel caso di opposizione fase esse si elidono completamente.
E risulta una superficie del mare piatta.
Ma se sono in fase, allora l’onda risultante misura 10 m di altezza.
 C’è poi un fenomeno detto di run – up, cioè di arrampicata. All’impatto con la costa, l’ondata prosegue, e se il terreno sale, l’onda si propaga in salita, fino a quando esaurisce la sua energia cinetica.
Il run up è l’altezza massima che l’onda raggiunge sulla terraferma.
Nella zona interessata dal terremoto/tsunami, sulla costa sono state costruite due centrali nucleari: Fukushima Daiichi e Fukushima Daini.
Quest’ultima è posta a sud della prima, e ne dista circa 11 km.
Entrambe però sono pressoché alla medesima distanza dall’ipocentro del terremoto: circa 180 km. La centrale di Fukushima Daiichi ha sei reattori, entrati in [...]

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