Fumo e Formula 1

18 Novembre 1997 Dopo le rivelazioni del premier laburista il capo del governo ammette l'incontro con il presidente dei costruttori L'eco del caso Blair investe Palazzo Chigi Prodi: Ecclestone disse che con le nuove norme l'Italia avrebbe perso un Gran Premio "L'udienza richiesta dal patron delle scuderie Mi sono limitato ad augurare di conservare le due gare" Tony Blair porta la guerra del fumo a Palazzo Chigi.
Ieri Romano Prodi ha confermato di avere incontrato Bernie Ecclestone, patron mondiale della Formula uno, per discutere della pubblicita' del tabacco nelle gare automobilistiche.
Con una nota ufficiale, la presidenza del Consiglio ha confermato le dichiarazioni del premier britannico, che ha tentato di alleggerire la pressione provocata dallo scandalo sulle donazioni di Ecclestone ai laburisti chiamando in causa i colleghi europei.
L'udienza a Palazzo Chigi venne richiesta dal presidente dei costruttori di Formula Uno e concessa "alla luce del rilievo sportivo ed economico dei due Gran premi di San Marino e Monza".
Ecclestone fece presente la possibilita' che un inasprimento delle norme italiane sulla pubblicita' di sigarette provocasse la cancellazione di una delle due competizioni.
"Il presidente del Consiglio - recita la nota - si limito' ad augurarsi che l'Italia potesse conservare entrambe le corse".
Molto diversa la versione di Londra.
Il governo laburista si era impegnato in una crociata contro ogni forma di sponsorizzazione legata al tabacco.
Poi all'inizio del mese ha rinunciato all'applicazione delle norme anti - fumo nei Grand Prix con quella che i giornali inglesi chiamano "l'inversione a u".
Alla frenata e' seguita la scoperta di un finanziamento di tre miliardi di Ecclestone al partito del premier: uno scandalo che ha provocato la prima crepa nell'immagine del nuovo capo del governo britannico.
E domenica Blair, nel chiedere scusa per le ambiguita' dei laburisti nel chiarire questa vicenda, ha riferito il contenuto del colloquio con il patron della Formula Uno avvenuto un mese fa.
In quell'occasione Ecclestone sottolineo' di avere gia' affrontato la questione con Kohl e con Prodi: "Loro sono d'accordo con noi che si tratta di una direttiva impraticabile e lo diranno".
Di fronte alle perplessita' di Blair sul "perche' altri Paesi non vedano il problema", Ecclestone avrebbe risposto: "Qualcuno lo vede e non comprendiamo perche' argomentano a favore della direttiva anti - pubblicita'.
L'Italia ha una legge in vigore ma non ha impedito alle gare di venire disputate.
All'inizio del Gran Premio gli [...]

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