Furore dei marinai

Riministoria
Antonio Montanari
Il furore dei marinai
Crisi istituzionale della Municipalità di Rimini
per la rivolta dei «pescatori» (30.5.1799-13.1.1800)
1. Alle origini dell’insurrezione
Rimini, 30 maggio 1799. Nella sua Cronaca cittadina, Nicola Giangi scrive: «Insorgenza. Oggi è stata una giornata delle più cattive» [1]. Il «governo francese» [2], iniziato il 5 febbraio 1797, giunge all’epilogo. Verso mezzogiorno, «sono venute in Terra tutte le Barche Pescareccie, unitamente ad una Barca Canoniera dell’Impero; tutti li marinari hanno impedito che si spari un Canone contro la Barca Canoniera, hanno messo à sassate il Comandante Fabert Francese, e il Comandante Sirò Cisalpino, e bastonati varj Soldati Piemontesi».
Dal porto la sommossa s’estende nel vicino centro abitato: ai pescatori si uniscono «li birbanti di Città». Tutti assieme vanno «a dar il sacheggio à due Boteghe di Ebrei» [3], bruciano «gli Arbori di Libertà», ed assaltano il «Palazzo Publigo», dove rubano «tutto quello ch...

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