Furti notturni nei negozi: arrestato

Domenica 31 Ottobre 2010, Ed: VENEZIA Pagina: 5 SAN MARCO I carabinieri hanno individuato il presunto autore di numerose "spaccate" Furti notturni nei negozi: arrestato Già condannato a 9 mesi per un "colpo" tentato, l’indagine prosegue per gli altri episodi In manette il presunto autore delle "spaccate" notturne a San Marco.
Martedi scorso, 26 ottobre, i carabinieri del Nucleo Natanti di Venezia hanno arrestato il veneziano Giovanni Pajalich, 26 anni, in relazione ad un tentato furto ai danni del bar “Al Campanile”, a San Marco 310.  Le successive indagini hanno condotto gli investigatori a contestargli anche numerosi altri furti con scasso avvenuti nelle ultime settimane nel centro storico.
Nella sua abitazione, infatti, sono stati rinvenuti numerosi oggetti di provenienza furtiva, tra cui capi di vestiario, risultati oggetto di un furto perpetrato il 20 ottobre ai danni di un negozio di Campo San Luca; diversi bracciali in argento asportati con scasso la notte del 18 ottobre da un negozio di San Polo e altri quattro coltellini a serramanico a forma di cartuccia da caccia, come quelli sottratti la notte del 16 ottobre dalla ferramenta di Calle delle Botteghe, nonché numerosi altri monili di bigiotteria provento di altri furti ai danni di altri negozi del centro storico.
Per il tentato furto "Al Campanile", Pajalich è stato già condannato per direttissima dalla sezione monocratica di Mestre del Tribunale a 9 mesi di reclusione.
I carabinieri lo hanno denunciato a piede libero, invece, per il danneggiamento dell’edicola e per le "spaccate" notturne consumate ai danni degli altri negozi ed esercizi pubblici.
La refurtiva rinvenuta è stata sequestrata e verrà quanto prima restituita ai legittimi proprietari, mentre sono in corso ulteriori accertamenti per risalire ai proprietari degli altri bracciali e collane rinvenuti.  Per quanto riguarda il tentato furto messo a segno della notte di martedì scorso, Pajalich è stato notato mentre stava entrando all’interno del bar “Al Campanile”, dopo aver forzato la saracinesca ed è stato allertato il 122.
I carabinieri, assieme ad una guardia giurata, hanno rinvenuto all’interno del pubblico esercizio il giubbotto del giovane e una borsa contenente gli attrezzi usati per l’effrazione (un martello, un cacciavite, un piede di porco) e due coltelli serramanico: a quel punto è stato lo stesso giovane a spiegare che aveva l’intenzione di racimolare qualche soldo con il fondo cassa o altri beni di valore che avesse trovato.
La guardia giurata intervenuta sul [...]

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