Furti, ristoratori ricorrono ai vigilantes

Cronaca 19-02-2011 23:01 Furti, ristoratori ricorrono ai vigilantes Allarme colpi ai danni delle auto sul Lungomare della Salute: i locali si affidano a società di sorveglianza Il Faro on line - Cena con scasso.
Succedeva fino a due settimane fa sul lungomare della Salute di Fiumicino.
Lo schema? Sempre lo stesso.
Uno fa il palo, pronto a cinguettare in caso di rogne.
Agli altri invece il lavoro sporco.
Nascosti aspettano che la “preda” si avvicini, parcheggi l’autovettura, si diriga in uno dei tanti ristoranti che fanno “buono” il nome di Fiumicino e preferibilmente lascino nella macchina oggetti di valore: autoradio, pc portatili.
Ma anche giacche, vestiti o valigie se arrivano dall’aeroporto.
Tutto contando sull’iper lavoro a cui sono costretti i sempre più decimati corpi di polizia e carabinieri, ridotti all’osso dai tagli delle varie finanziarie e costretti a fare gli straordinari, facendo su e giù da Fiumicino a Bracciano con una unica volante.
Il resto avviene in pochi secondi.
Vetro frantumato, macchina razziata e ignaro cliente costretto a pagare un salatissimo surplus alla cena a base di pesce, che finisce per rimanere indigesta.
Un trend che si è ripetuto spesso sul lungomare, almeno quattro o cinque casi a settimana.
Fino a una quindicina di giorni fa quando cinque ristoratori - Il Ristorante, Ciro la Lampara, Il Ghiottone, La Bussola e Il Vittoria - timorosi che la clientela potesse abbandonarli e il passa parola dei furti seppellire anche l’ottima nomea della cucina che Fiumicino vanta da svariati decenni, hanno deciso di “sbrigarsela” da soli, ingaggiando una squadra di vigilantes, l’Asi (agenzia sicurezza italiana), che in pochi giorni ha allontanato il problema, ripulendo metà del lungomare, quello di competenza dei vigilantes.
“Il fenomeno - spiega Sergio De Lorenzo, titolare de Il Ristorante - stava diventando allarmante e così abbiamo dovuto organizzarci da soli.
Da quando ci sono i ragazzi dell’Asi tutto sembra essere tornato alla normalità.
Ora speriamo che anche gli altri ristoranti del lungomare facciano lo stesso, in modo tale che di furti non ce ne siano proprio più”.

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