G8: scattata zona rossa a Coppito, vigilano 7 mila agenti

E' scattata alle 7 di questa mattina la zona rossa a Coppito sede del prossimo G8.
Le limitazioni agli spostamenti dureranno fino a sabato alle 12, anche se la Protezione Civile fa capire che le restrizioni riguardano soprattutto le zone intorno alla caserma della Guardia di Finanza, dove gli otto Grandi si riuniranno.
Sul Vertice, il 35mo dei paesi piu' industrializzati che si aprira' mercoledi' all'Aquila, vigileranno almeno quindicimila uomici della forze....
di polizia, senza contare i servizi segreti di mezzo mondo che seguiranno passo passo ciascun leader.
Sul fronte della sicurezza, tutto e' stato gia' definito nei minimi dettagli, anche se la macchina organizzativa e' abbastanza flessibile da potersi facilmente adattare ad eventuali cambi di programma dell'ultima ora.
L'arrivo di tutte le delegazioni e' concentrato tra il 7 e l'8 ed e' diluito tra gli aeroporti di Fiumicino, Ciampino e Pratica di Mare.
Gli spostamenti tra la capitale e la caserma della Guardia di Finanza, "location" del vertice, avverrano soprattutto in elicottero, sfruttando il locale eliporto e l'aeroclub di Preturo, la cui pista e' stata rifatta di recente.
Su tutti vigileranno i caccia e gli aerei-spia (compreso un "Predator", il velivolo senza pilota forte dell'esperienza accumulata in Iraq e Afghanistan) dell'Aeronautica militare.
Complessivamente, il dispositivo prevede l'impiego di almeno 6-7mila tra militari e forze dell'ordine, con grande attenzione per tutti gli obiettivi sensibili: nei giorni scorsi, a Roma in molti hanno lamentato improvvisi blackout delle comunicazioni, e qualcuno li ha collegati alle prove dei "jammer" i dispositivi che oscurano i cellulari.
Dispositivi in utilizzati durante il passaggio dei cortei ufficiali per scongiurare il rischio di autobomba innescate con un segnale gsm.
Alla tre giorni nel capoluogo abruzzese prenderanno parte i leader di 29 Paesi, da Barack Obama a Muammar Gheddafi, e i rappresentanti di 11 organizzazioni internazionali.
 

Leggi tutto l'articolo