GB/ Il Labour è morto e sepolto. Vittima della crisi e di Brown

  Il New Labour è morto e sepolto, è la prima vittima della crisi economica.
Ad annunciarlo è la columnist Rachel Sylvester dalle pagine del Times pochi giorni dopo la ricetta Brown per risollevare il Regno Unito.
Un pacchetto anti crisi che dovrebbe essere risolutivo, almeno secondo un Alistair Darling (il Cancelliere dello Scacchiere, l'equivalente del ministro dell'Economia) in assetto da guerra.
In un solo colpo vengono spazzati via due dogmi che nel 1997 portarono Blair al potere: la volontà di far quadrare i conti e la promessa di non toccare l'IRPEF.
Con una recessione che Oltremanica sembra essere alle porte e un PIL che minaccia letteralmente di crescere solo dello 0,75%, la scelta migliore per colmare il deficit è sembrata l'aumento del debito pubblico, che dovrebbe arrivare, a fine 2009, a 118 miliardi di sterline per poi ridiscendere – e qui Darling si lancia in una previsione più da mago che da ministro delle Finanze – a 54 miliardi nel 2014.
La vignetta del Times     Ma l'elemento più pericoloso è la decisione, a partire dal 2011, di far pagare a chi ha redditi superiori a 150mila sterline (circa 175 mila euro), un'aliquota del 45 per cento.
La mossa rompe il tabù, intoccabile dai tempi di Margaret Thatcher e finora onorato dal New Labour, di mantenere l'aliquota massima individuale entro il 40 per cento.
Una mossa che chiude un'era.
Quella in cui il Labour abbandonò la trincea della sinistra per spostarsi al centro.
Un'operazione inziata da Blair e Brown nel 1994 dopo la morte improvvisa del suo leader, John Smith.
Ma che ora Brown ha fatto arrivare al capolinea.
Stretto nella morsa della recessione, il premier britannico ha capito che questa battaglia è decisiva per la sua vita politica.
E ha deciso di combattarla non al centro ma a sinistra.
Una mossa rischiosa che la stampa, dal Times al The Independent, rinfaccia in prima pagina al premier.
Intanto però il Brown in declino per tutta l'estate 2008, fino all'annuncio del piano salva-banche d'autunno, ha di sicuro rivitalizzato la propria leadership ed è risalito nel gradimento dei sudditi di Elisabetta II, almeno dopo i minimi dello scorso febbraio.
In Gran Bretagna però si è chiusa un'epoca.
Si sono ridefiniti i confini tra destra e sinistra, che negli anni di Tony Blair parevano essere scomparsi.
affaritaliani  

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