GELINDO BORDIN 3.21.27 A BOSTON

E’ stato l’unico campione olimpico a vincere la maratona di Boston.
Parliamo di Gelindo Bordin che nel 1990 si impose nella più storica delle maratone mondiali con una fantastica gara in rimonta stabilendo il proprio primato personale con 2 ore 8 minuti e 19 secondi, ancora oggi quarto tempo italiano di sempre dopo Baldini, Giacomo Leone ed Alberico Di Cecco.
Per celebrare l’annivesario di quella grande impresa Gelindo Bordin, oggi 51 enne, è voluto tornare in America per correre nuovamente l’edizione n.114 della Boston Marathon che ieri pomeriggio ha salutato la grandissima prestazione del keniota Robert Kiprono Cheruyiot che ha letteralmente demolito il precedente primato della gara ( 2.07.14) stabilito nel 2006 dal suo quasi omonimo Robert Kipckoech Cheruyiot con cui però non ha alcun legame di parentela, con un fantastico 2 ore 5 minuti e 52 secondi davanti all’etiope Tekeste Kebede 2° con 2.07.23.
Nella gara femminile dove si è verificato il successo quasi allo sprint dell’etiope Teyba Erkesso con 2 ore 26 minuti e 11 davanti alla russa Tatiana Pushkareva 2° con 2 ore 26 minuti e.14 secondi, ottimo quinto posto dell’azzurra Bruna Genovese con 2 ore 29 minuti e 12 secondi.
Tornando invece a Gelindo Bordin occorre dire che la sua gara celebrativa è stata di enorme sofferenza con questi parziali: 10 km in 41.32, 20 km in 1.24.31 , mezza maratona in 1.29.13, 30 km in 2.10.15, 40 km in 3.10.28, ultimi 2 km e 195 metri in 10 minuti e 59 secondi per un totale di 3 ore 21 minuti e 27 secondi classificandosi al 4908°posto.Quasi un calvario  alla fine, ma sul fatto che Gelindo arrivasse al traguardo non c’erano dubbi.
Vent’anni dopo le gambe logicamente non potevano più essere nemmeno lontane parenti di quella fantastica gara del 1990, ma la capacità di soffrire del campione olimpico di Soul 1988 è rimasta intatta.
Grande Gelo, come sempre.

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