GEMME E ANEDDOTI.....miti e credenze

La credenza che le gemme avessero virtù terapeutiche di origine magico appartenne sia alla civiltà agizia che a quella mesopotamica.
In entrambe era radicata la convinzione che tali virtù non derivassero dalla loro morfologia, bensì dal rapporto di "simpata" che li collegava ai pianeti.
Secondo tale concezione le pietrte preziose costituivano una sorta di anello della catena che univa le creature terrene alle creature terrestri.
Sulla base di tali credenze, ad Alessandria d'Egitto, in epopca ellenistica, fiorì una ricchissima letteratura, intorno alla quale gli umanisti costruirono i loro trattati di medicina astrologica.
Nel V secolo il cristianesimo riscattò le gemme, portatrici di bellezza divina.
In soccorso delle gemme vi erano infatti due passi delle Sacre Scritture, nei quali esse svolgono un chiaro ruolo simbolico.
Nell'Esodo Dio ordina a Mosè un quadrato d'oro chiamato "pettorale"per completare l'abbigliamento del sommo sacerdote Aronne.
Nell'Apocalisse, invece, dodici diverse qualità di pietre preziose ornano i basamenti della Gelusalemme celeste CURIOSITA'....
NASCITA DELL'ANELLO Prometeo, colpevole di aver sottratto il fuoco agli dei, era stato incatenato da Zeus a una roccia del Caucaso.
Lì un'aquila avrebbe dovuto divorargli il fegato, ma alla fine esso fu liberato.
A ricordo della sua colpa fu obbligato a indossare per sempre al dito un anello fatto del ferro delle sue catene e un frammento di roccia alla quale era stato inacenato.
Così, secondo la mitologia greca, nacquero il primo anello e la prima gemma ornamentale Giorgio Vasari: Prometeo e Natura    

Leggi tutto l'articolo