GERONIMO STILTON DEBUTTO A CARTONI SU RAI 2!

Il direttore dell'Eco del roditore sbarca in tv Coproduzione internazionale per 26 episodi di mezz'ora DI ADRIANA MARMIROLI Non di soli topi americani vive la fantasia dei bambini: Topolino, Ratatouille, Speedy Gonzales, Jerry e compagnia animata.
Ce n’è anche uno italianissimo, malgrado un certo esotismo del cognome che rimanda – per gli intenditori – a un noto formaggio inglese: ha fatto fortuna a partire da una serie di romanzi illustrati che in pochi anni hanno fatto il giro del mondo e venduto 30 milioni di copie in decine di lingue diverse.
È Geronimo Stilton, sorcio intellettuale, occhialuto e sedentario, un topo di biblioteca insomma, che i casi della vita e il mestiere di giornalista - è direttore-editore di un importante quotidiano del mondo topesco, L’eco del roditore – portano a vivere rocambolesche avventure.
A partire dalla prima, Il misterioso manoscritto di Nostratopus, ha scoperto che quei libri fanno bene alle finanze della sua casa editrice e sono bestseller (anche) a Topazia, capitale dell’Isola dei Topi posta a est dell’Oceano Rattico meridionale.
Nato dalla fantasia di Elisabetta Dami, è tuttavia lui che firma.
L’attore è l’autore.
Effetto potenziante.
Dal 2000 il topo in completo verde con gilet e pince-nez è diventato una star, protagonista di centinaia di volumi tutti illustrati con stile inconfondibile, raccolte di barzellette, manuali e spin off vari (Tea Sisters, con al centro la sorella avventurosa), di programmi tv in baffi e pelliccia (e altezza d’uomo) e di un musical.
I bambini lo adorano: per la simpatia e semplicità, per il cuore d’oro e l’umorismo bonario, per quella grande e articolata famiglia che a ogni avventura lo accompagna, spalleggia, imbarazza, intralcia e assiste, che invade la sua casa e la sua vita e ne svuota allegramente il frigo (ogni scusa è buona per organizzare una bella cenetta di massa a base di formaggi) e che lui accoglie sempre a braccia aperte.
Ora Stilton si anima e sbarca in tv.
In questo settembre lo vedremo su Raidue, protagonista di una serie di 26 episodi di circa 30 minuti, coproduzione italo-franco-statunitense.
Per l’occasione, però, l’aspetto del nostro topo è cambiato, si è adattato alla nuova realtà: sempre un po’ goffo e imbranato, ma più giovane, snello e senza occhiali, con un abbigliamento meno formale e più consono alle sue avventure.
Secondo gli americani che hanno realizzato il cartoon, era necessario che si creasse un’identificazione maggiore tra protagonista e pubblico.
Non bastava affiancargli [...]

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