GF Monteriggioni: la rivincita...

Ore 4:45… suona la sveglia.
Solo una grande giornata può giustificare una levataccia domenicale simile… Il rumore della pioggerellina che mi ha dato la "Buonanotte" non si sente più… per cui comincio a nutrire qualche flebile speranza che la perturbazione prevista possa tardare almeno fino al pomeriggio.
Mi vesto, butto giù un caffè e sono già a caricare la bici sulla cappotta: mentre la muovo sento un piccolo scroscio all'interno del telaio… è ancora la poltiglia dell'Aironbike….
mi sa che dopo questa gara bisognerà proprio fare una revisione "radicale"… Ore 5:25.
E' l'ora della fermata da Marco: carichiamo bici, borsa e tutto il necessaire… quindi partiamo per la prossima fermata.
Ore 5:35.
Fermata a casa del Gallo: stesso rituale… quindi via verso l'autostrada, dove ci attende un viaggio "in solitaria" (non incontreremo anima viva fino oltre Roncobilaccio…), sotto un cielo livido ma asciutto… Continuando a guardare verso sud, un chiarore in lontananza ci fa continuare a sperare in una possibile gara asciutta, al massimo con qualche goccia… In prossimità del valico un tabellone autostradale recante l'obbligo di catene a bordo o pneumatici da neve fino ad Arezzo combinato a un sms di Umberto che ci chiede se a Monteriggioni nevica… subito ci fa sorridere….
poi crea un silenzio inquietante all'interno dell'abitacolo.
Basta poco per rompere il silenzio… e le prime gocce di pioggia cominciano a schiantarsi sul parabrezza… E' solo l'inizio, l'inizio di una lunga giornata, l'inizio di una pioggia incessante che, dopo averci inzuppato per ore, ci ha pure accompagnato fino a casa! Ore 8:25… siamo all'uscita di Monteriggioni e, dopo poche centinaia di metri, siamo già parcheggiati ai piedi dello spettacolare Castello e pronti per sbrigare le consuete pratiche preliminari: ritiro pacco gara e pettorale.
Non c'è nè il tempo, nè la voglia di indagare più di tanto sul contenuto della sacca… ma da più attenta analisi sulla strada del ritorno, converremo che si tratta di un omaggio decisamente sotto-tono (una bottiglia di "Rosso Toscano" piuttosto anonima e un paio di calzini… con tanto di prezzo ancora appiccicato all'etichetta!).
Vabbè… ma non siamo qui per il pacco… Il tempo di vestirsi, di appuntare il pettorale sul manubrio, di indossare il chip WT, di infilare nelle tasche tutto quanto riteniamo indispensabile… e, dopo una breve sosta fisiologica, ci stiamo già arrampicando sulla erta del Castello per raggiungere una spettacolare e pittoresca griglia di partenza.
La [...]

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