GIANNINI

Da "L'Unità" GIANNINI: «PROF MALPAGATI».
È SCONTRO SUL «MERITO» Dal bonus maturità al rinnovo del contratto, tutti i nodi irrisolti della scuola che il ministro dovrà affrontare.
Il caso Ata e lavoratori pulizie di Adriana Comaschi  Difficile salire su un treno in corsa, lanciato per di più verso alcuni ostacoli.
Ma questo dovrà fare il neo ministro a Istruzione, Università e Ricerca Stefania Giannini, che ieri è tornata su alcuni dei temi da mettere in agenda: bonus maturità - con alcune precisazioni rispetto al sì convinto iniziale -, contratto dei professori, merito, scuole paritarie.
Da qui a fine marzo però sindacati e mondo della scuola vedono come urgentissime altre questioni.
Ci sono scadenze da gestire: il 24 marzo decade il testo del decreto sugli scatti di stipendio, ricorda la Gilda degli insegnanti, con il rischio di «perdere i 120 milioni di euro già stanziati».
Giannini però ha già bocciato «gli aumenti automatici frutto di mancanza di coraggio politico» e la Gilda non può che lanciare l’allarme: «Ci auguriamo che il neo ministro non condizioni l’iter legislativo».
Ci sono emergenze in corso, vedi «l’igiene delle aule e i posti a rischio» per la riduzione dei fondi per le pulizie, partita su cui ieri ha richiamato l’attenzione del governo il presidente Anci Piero Fassino.
E questioni di fondo da affrontare, come quella dei precari storici, il cui futuro potrebbe essere rivoluzionato da una sentenza Ue il prossimo 27 marzo.
Già oggi poi l’Anief chiama a manifestare sotto il Miur (dalle 11 alle 17) le migliaia di docenti, risultati idonei dopo il concorsone 2012 ma rimasti esclusi dalle liste dei nominativi a scorrimento, da cui il ministero attinge per le immissioni in ruolo.
L’elenco dei nodi da sciogliere è insomma più che corposo, e se il «ripartire dalla scuola» e dalla sicurezza dell’edilizia scolastica dettato da Renzi e ritwittato da Giannini ha trovato solo consensi, molto più difficile sarà individuare - e condividere - i passi successivi.
I numeri su cui «cambiare verso», per citare un leit motiv del presidente del Consiglio, sarebbero davvero tanti: dall’alto tasso di dispersione scolastica ai dati sconfortanti (vedi l’ultima indagine Ocse-Pisa) sulle capacità di comprensione dei testi degli studenti nostrani.
Individuare gli obiettivi, dunque, ma anche attraverso quali strade raggiungerli.
E qui le ricette del mondo della scuola e di viale Trastevere sembrano già divergere.
IL BONUS? PRO E CONTRO Giannini ieri mattina a Rai Radio 1 rilancia [...]

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