GIORNALISTI, VIL RAZZA DANNATA

Dovendo commentare con una frase secca il caos che da una settimana sta sconquassando la giunta pentastellata a Roma capeggiata da Virginia Raggi, parafrasando Rigoletto,  verrebbe da dire “Giornalisti, vil razza dannata”.
Ascoltando i leader del M5S Di Maio, finito nel tritacarne mediatico per aver candidamente ammesso di non aver compreso, cosa grave per un potenziale candidato alla Presidenza del Consiglio, la mail inviatagli dalla Raggi in cui il sindaco  lo avvertiva che l’Assessore all’ambiente Paola Murara fosse indagata; Di Battisita e il fondatore del M5S Beppe Grillo che quest’oggi ha pubblicato una lettera sul Corriere della Sera in cui, ammettendo che la perfezione umana non esiste, è come se volesse giustificare gli errori commessi fino a oggi dai suoi fidi, la colpa di tanto clamore sarebbe della stampa serva dei poteri forti e dei partiti di governo, avversari del movimento, che si ostina a cercare ad ogni costo il pelo nell’uovo in ogni azione e parola dei  rappresentanti del M5S per buttare fango sul movimento al fine di screditarlo agli occhi dell’opinione pubblica.
Dietro questa presunta campagna diffamatoria ci sarebbero i palazzinari romani i quali, vedendo  lesi i propri interessi  dal No alle olimpiadi a Roma della giunta pentastellata, (in merito la Raggi dovrebbe esprimersi ufficialmente giovedì 16 settembre ma dal suo blog Grillo ha già fatto sapere che la risposta sarà No!), starebbero sfruttando tutto il potere politico e mediatico a loro disposizione per dimostrare l’incapacità a governare dei grillini e la loro falsa moralità.
Senza mezzi termini Di Maio ha parlato di macchina del fango messasi in moto per distruggere il movimento, “ma non ci riuscirà”.
Mentre Di Battista, entrando nel ristorante dove si stava recando per incontrare Grillo e gli altri membri del direttorio per discutere su quanto stava avvenendo a Roma e stabilire le contromisure da adottare, rivolgendosi ai giornalisti che lo asserragliavano nel tentativo di fargli qualche domando, controbatteva chiedendo loro perché “lo stesso accanimento non lo profondete quando intervistate membri del governo su vicende come lo scandalo Banca Etruria in cui è direttamente coinvolto il padre del Ministro Boschi?”.
Nel video, fuori campo si ode una voce di donna rispondere “non è colpa nostra” e Di Battista ribattere, “lo so!”.
A mio avviso è in questo breve dialogo tra il politico e la giornalista che si sintetizza quanto sta avvenendo in queste ore a Roma.
Premesso che finora i cinque stelle [...]

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