GISELLA E IL LAGO DI COMO racconto (656) di Dino Secondo Barili

Intrigo … …a Pavia (Questestorie, anche se raccontate come vere, sono  frutto di fantasia.
Pertanto non hanno nulla ache vedere conpersone o fatti realmente avvenuti) racconto del giorno 656 I racconti di Pavia Gisella e il Lago di ComoUn anno fa, la Prof Gisella,trentacinque anni, bellissima, alta, bionda, occhi azzurri, gambe da fine delmondo, era stanca ed annoiata.
Le ragioni erano molte.
La principale era la Scuola presso la qualeinsegnava come Docente di Lettere.
Gli studenti erano così e così.
Il Colleghinon offrivano grandi interessi.
L’unico risvolto positivo era lo stipendiosicuro.
Inoltre, Gisella si era lasciata con il suo moroso, Il Docente diEducazione Fisica, Prof Leone.
Un bell’uomo.
Un quarantenne che si vedeva sololui ed amava avere sempre gli occhi puntati su di sé da parte di tutte leColleghe della Scuola.
Per un po’ Gisella non ci aveva fatto caso.
Poi, cominciòad essere insofferente.
La Docente desiderava avere accanto un uomo meno appariscentedal momento che… “morto un Papa… ne sarebbe arrivato un altro”.
Accampandoimpegni inesistenti, fece in modo di ritrovare la propria libertà ed autonomia.Così, un anno fa, Gisella si sentiva stanca ed annoiata… ma non depressa.
Anzi,sotto quell’aspetto, non aspettava altro che il momento di “spiccare il volo”…avere un altro amore.
Questa volta, però… niente Colleghi… niente Scuola…Qualcosa di grande… di vero… di eccezionale.
Chi è quella donna che atrentacinque anni non sogna un “amore da favola”? Del resto Gisella era unabellezza rara, di quelle che quando passeggiava per Strada Nuova a Pavia facevagirare la testa a tutti gli uomini di ogni età.
Ora, però eccola, stanca edecisa a recuperare le proprie forze.
Dopo la fine dell’anno scolastico Gisellasi era concessa un meritato riposo nel suo bell’appartamento in Pavia, alquarto piano, con le finestre rivolte al fiume Ticino.
La Docente di Lettere eratalmente stanca che durante la giornata si abbandonava sul divano della sala.
Prendevaun libro.
Iniziava a leggere… e subito si addormentava.
Un anno fa, appenaaddormentata, Gisella ebbe un sogno.
Sognò sua nonna Donata… Il sogno era confuso.Si vedeva un Lago.
Alcune montagne sullo sfondo.
Sul Lago c’erano diverseimbarcazioni che si muovevano adagio… La nonna Donata, però, era ben vestita epasseggiava in un giardino stupendo in compagnia della sua coetanea Clotilde.Ed era stata proprio Clotilde a sollecitare Donata a parlare.
“Di a tua nipotequello che hai detto a me” Nonna Donato non se lo fece ripetere.
“Gisella… soche sei [...]

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