GLI ERRORI DI DUCATI: PAGARE TROPPO ROSSI. NON INVESTIRE SULLA PANIGALE.

Indubbiamente il biennio 2011-2012 verrà ricordato come uno dei peggiori della storia di Ducati in MotoGP, probabilmente il peggiore in assoluto, si veniva dalla gloriosa epoca Stoner e le aspettative dei fans e della stessa azienda erano altissime.
Verrà anche ricordato (da Ducati in particolare) come il periodo più costosto forse della storia recente del Marchio.
Tra l'ingaggio di Rossi, lo sviluppo fallito della GP12 e il lancio della 1199, Borgo Panigale ha speso una cifra assolutamente "non" da piccola casa artigianale (quale era prima dell'arrivo di Audi).
Vorrei concentrare le attenzioni proprio sulle voci "ingaggio Rossi" e "lancio Panigale".
Come tutti sappiamo i risultati di Valentino non sono arrivati ma l'esborso è stato ugualmente notevole, alcuni potranno dire "ma la Ducati ha comunque guadagnato con la presenza del 46", questo è parzialmente vero perchè se a fronte di un ingaggio di x milioni Ducati ne ha ricavati x+1, con un ingaggio inferiore avrebbe guadagnato certamente di più perchè la discriminante nel caso di Rossi non è stata la prestazione ma la...Semplice presenza.
I soldi spesi tra ingaggio di Rossi ed evoluzioni poi bocciate della GP12 potevano (anzi forse dovevano) essere investiti sulla Panigale, la moto che dovrà (ormai obbligata) rivoluzionare la storia del Marchio a livello commerciale e a livello WSBK.
Il nuovo V2 1200 è stato immesso sul mercato forse in anticipo rispetto alla sua preparazione, stesso dicasi per il suo utilizzo in corsa.
In STK1000 la Panigale ha lottato per il titolo grazie a La Marra (più che alla Panigale stessa) ma anche grazie alle numerose cadute del campione Barrier, è stato il francese a tenere in vita un campionato che poteva vincere già con 2 gare di anticipo se fosse rimasto in piedi un paio di volte in più.
Oggi la Panigale R versione WSBK, chiamata RS13, è una moto in palese ritardo di preparazione (la 1199 sarà competitiva, come tutte le Ducati da superbike, ma ora non lo è ed il campionato inizia tra un mese) e che necessita di tanto sviluppo e tanto denaro per farlo.
Non a caso Ducati ha scelto Alstare, più che un team una vera e propria Factory in grado di portare avanti lo sviluppo in maniera autonoma gravando un filo meno sui costi di Ducati.
A dimostrazione che le mie parole trovano riscontro basta analizzare le decisioni di Audi riguardanti MotoGP e WSBK: tra i prototipi non si stanno spendendo soldi per nuove parti od evoluzioni ma si stanno vagliando le soluzioni bocciate ed approvate da Rossi nel 2012 nel tentativo di recuperare [...]

Leggi tutto l'articolo