GOMORRA

Video: PINO DANIELE, Terra Mia.
GOMORRA di Roberto Saviano e Mario Gelardi regia Mario Gelardi con Ivan Castiglione, Francesco Di Leva, Antonio Ianniello, Giuseppe Miale di Mauro, Adriano Pantaleo e con la partecipazione straordinaria di Ernesto Mahieux scene Roberto Crea costumi Roberta Nicodemo musiche Francesco Forni immagini Ciro Pellegrino foto di scena Marco Ghidelli Uno spettacolo tratto dall’omonimo romanzo di Roberto e da un’idea di Ivan Castiglione e Mario Gelardi Quando io ed Ivan Castiglione conoscemmo Roberto Saviano e, avemmo l’occasione di leggere alcuni suoi scritti, capimmo subito che ci trovavamo davanti ad un autore dallo stile assolutamente inedito per il panorama letterario italiano.
Dopo un primo periodo in cui uno scrittore si raffrontava con un autore teatrale, l’amicizia tra me e Roberto si è trasformata in uno dei motori di quello che sarebbe diventato il progetto Gomorra.
Roberto stava per terminare la stesura del suo primo romanzo-reportage, ed iniziò ad inviarmi i suoi scritti.
Pensate alla possibilità di leggere Gomorra, quando il libro nemmeno esisteva… si è aperto davanti a me un mondo assolutamente inedito, una terra svelata che era anche la mia terra.
È stata quasi immediata la proposta di fare di quel libro uno spettacolo, anzi un progetto teatrale.
Sì perché le storie di Gomorra, i personaggi raccontati, sono talmente tanti, e soprattutto così drammaturgicamente interessanti, che ci è stato chiaro fin dall’inizio che sarebbe stato impossibile racchiuderli in un unico spettacolo.
Abbiamo scelto e lo abbiamo fatto in base a quelle che erano per noi, le vite più “necessarie“ da raccontare.
La scelta è andata su cinque di quei personaggi, Pasquale, Mariano, Pikachu, Kit Kat e lo Stakeholder.
Scelta difficilissima, perché in questo modo abbiamo dovuto sacrificare storie bellissime, come quelle di Don Peppino Diana.
Lavorando sulle bozze di Gomorra, quindi sull’edizione iniziale, quella non andata in stampa, ho avuto occasione di approfondire ancor di più le storie, di poter raccontare quei personaggi al di là del “fatto” che gli accadeva.
Poi all’improvviso, durante il tranquillo lavoro di due autori, è accaduto quello che molti giornali hanno raccontato, quella che tra noi chiamiamo “l’invettiva di Casale”.
Ricordo i giorni seguenti, quelli davvero duri e difficili.
I giorni della lontananza, dei telefoni muti, delle notizie lanciate dai giornali.
I giorni del silenzio che dopo un rincorrersi continuo venne, finalmente, interrotto.
La nostra [...]

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