GRECIA: SPARI SU POLIZIOTTI, CACCIA ALL'UOMO

  ATENE  - La polizia greca ha lanciato una gigantesca caccia all'uomo per catturare gli aggressori di due agenti rimasti feriti, uno gravemente, questa notte nel quartiere ateniese di Kipseli.
Il portavoce della polizia, Panayotis Statis, ha detto che uno dei due aggressori "parlava male greco": un'indicazione che suggerisce l'ipotesi di una matrice criminale e non politica, anche se gli inquirenti mantengono ufficialmente aperte tutte le piste.
Fonti della polizia hanno detto all'ANSA che le condizioni dell'agente ferito gravemente sono stabili dopo un intervento e "non è in pericolo di vita", anche se i medici si riservano ancora la prognosi.
L'altro non è grave.
Secondo la prima ricostruzione, i due agenti, 26 e 30 anni, erano entrati a far parte di una della pattuglie di rapido intervento recentemente create per far fronte alla crescente criminalità, ed erano accorsi in seguito ad una segnalazione.
Dopo averlo interrogato stavano ammanettando un uomo, quando è intervenuta una donna che li ha distratti.
A questo punto un'altra persona è sopraggiunta alle spalle sparando contro i poliziotti.
Gli agenti portavano elmetti e giubbotti antiproiettile ma quello ferito grave è stato colpito al collo.
I due aggressori sono fuggiti portandosi via armi e telefoni dei tutori dell'ordine.
La donna, una greca residente sul luogo dei fatti, viene interrogata.
Il ferimento, che fa parlare i media di possibile "agguato", avviene in mezzo ad una inarrestabile violenza terroristica e anarchica, mai cessata dopo i gravi disordini dello scorso dicembre seguiti all'uccisione di un quindicenne da parte della polizia ad Atene.
Organizzazioni armate come 'Lotta Rivoluzionaria' e 'Setta dei rivoluzionari' hanno più volte minacciato i tutori dell'ordine.
Nei mesi scorsi un altro agente era rimasto gravemente ferito.
L'aggressione d'altra parte coincide con l'apertura, ieri del processo contro un anarchico che ha già provocato nei giorni scorsi una serie di attentati a bassa intensità.

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