GRUPPO F - PARAGUAY

Normalmente andremmo in ordine di girone, ma dato che l'Italia stasera gioca contro il PARAGUAY abbiamo deciso di fare un'eccezione e iniziare proprio dai nostri avversari.
Poi cominceremo facendo il girone A - con Sudafrica Messico Francia e Uruguay - e proseguendo via via con le squadre di tutti gli altri.
Se penso al Paraguay, mi vengono in mente quei macellai che abbiamo incontrato a Francia '98: onesti pedatori senza fantasia, il che degrada una squadra sudamericana alla stregua di un Uzbekistan qualsiasi, con in più una propensione alla carneficina.
E voi invece cosa sapete del Paraguay? Non ha il Tango, non ha il Samba, non è l'Uruguay storpiato da Homer Simpson in Urragay, non ci sono particolari gnocche.
Ecco, quindi non ergetevi a conoscitori del Paraguay.
Normalmente le partite in Sud America (non credo che lì facciano eccezione) constano dei seguenti elementi: polizia schierata in assetto antisommossa ai bordi del campo, intimidazione dell'avversario tramite fallacci e insulti alla madre/sorella/zia, intimidazione del nanetto avversario che fa vedere che col pallone lui sì che ci sa fare,  risse, invasioni di campo di esagitati, sporadiche papere dei portieri, scazzottate finali fra tifosi/massaggiatori/giocatori.
Il lieto fine è una salva di colpi di fucile in aria per sedare la rissa fra tifosi, oppure qualche lacrimogeno che sospende la partita per mezz'ora.
Se pensate che questa descrizione sia esagerata, è perché non avete mai visto Sportitalia :) In Italia abbiamo avuto dei campioncini paraguayani: penso a Gamarra, difensore dell'Inter che ha inciso particolarmente nell'aumento della cardiopatia in zona milanese; non me ne vengono in mente altri.
Per altri motivi invece voglio ricordare Julio Gonzalez del Vicenza,  non perché fosse uno scarsone, ma perché vittima di un brutto incidente d'auto che lo ha costretto all'amputazione di un braccio.
E il Paraguay è arrivato al mondiale anche senza il suo miglior giocatore, "el Pajazo" Cabanas, vittima di uno squilibrato che gli ha sparato in testa.
Il proiettile è rimasto nel cranio e non si può togliere perché sarebbe troppo pericoloso.
Il dialogo fra questo squilibrato e il povero Cabanas è stato questo (sul serio): - squilibrato: "ti sparo in testa, bastardo" - Cabanas: "ah sì? Ma dai, non sei abbastanza uomo" - squilibrato: "BANG!" Dopo questa parentesi triste, andiamo a conoscere i buzzurri che giocheranno contro di noi questa sera.
    PARAGUAY       Justo VILLAR Al grido di "Ciao, sono bello figheiro!", il portiere della nazionale [...]

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