Gadda

Avete mai provato il desiderio di leggere un “giallo” che non sia una accozzaglia di ovvietà?   “”La  signora Liliana pur con qualche sospiro mal rattenuto (a giorni) sotto le trasvolanti nubi di tristezza, era, era una desiderabile donna: tutti ne coglievano l’immagine, per via.
All’imbrunire, in quel primo abbandono  della notte romana ch’è così gremito di sogni, rincasando,…ecco dai cantoni de’ palazzi e dai mariapiedi le fiorivano incontro omaggi, o singoli o collettivi, di sguardi: lampi e lucide occhiate giovanili.
Un sussurro, talora, la sfiorava: come un’appassionata mororazione della sera.
A volte, ad ottobre, da quel trascolorare delle cose e dal tepore dei muri emanava un inseguitore improvvisato, Ermes con brevi ali di mistero: o, forse, da strani erebi cemeteriali risalito a popolo e ad urbe.
Uno più pomicione dei tanti.
E più scemo…Roma è Roma.
E lei pareva compatire al somaro, così gloriosamente sospinto dietro a fortuna da quelle gran vele delle orecchie: d’una occhiata fra sdegnosa e misericorde, fra gratitudine e sdegno pareva chiedergli: “”Mbè?””   “”Quer pasticciaccio brutto de via Merulana””

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