Gallicano (LU): La fagiola

Rassegna di orticole e frutti antichi della Garfagnana con la fagiola o fagiol grosso; è un legume quasi estinto i pochissimi semi rimasti sono stati affidati a coltivatori custodi della Garfagnana affinché il seme non si estingua definitivamente.
Coltivato nel comune di Gallicano da oltre un secolo, è stato introdotto, nel 1889, da un emigrante di Gallicano, Sig.
Vincenzo Micheli , di ritorno dagli Stati Uniti, il quale portò cinque semi nascosti nella falda interna del cappello, per sfuggire ai controlli.
Da allora, data l’elevata qualità, il seme è stato gelosamente conservato e riprodotto in purezza, anche se è rimasto territorialmente limitato ai campi limitrofi a Gallicano.
E’ attualmente coltivato in pochi orti familiari, anche se, per l’eccellenza del prodotto e la produttività, potrebbe essere notevolmente incrementata.
La Fagiola è un grosso fagiolo bianco, irregolare e leggermente schiacciato, diffuso da tempo immemorabile in tutta l’area, ma in particolare nell’alta Garfagnana, dove veniva coltivata negli orti, o, soprattutto nelle “fagiolaie”, realizzate nei campi vicini ai fossi o nei renai dei torrenti e dei fiumi.
Un tempo era coltivata con continuità, con seme annualmente autoriprodotto, su superfici ridotte e con produzioni comunque inferiori al quintale.
Oggi la coltivazione è ridottissima, in quanto sostituito dalle varietà presenti sul mercato, in particolare dal fagiolo di spagna e dal corona L a Pianta della fagiola è molto vigorosa, rampicante, raggiunge e supera i due metri, due metri e mezzo, ricadendo dai sostegni su cui è fatta crescere.
Era anche d' uso seminare semi di fagiola accanto a file di granturco per permettere ai fagioli di arrampicarsi ottenendo così due raccolti.
La semina viene effettuata nel mese di maggio-giugno a file, mantenendo una distanza di 4 cm sulla fila e 1 metro tra le file se binate o a postarelle distanti tra loro 50-60 cm e incrociado e legate tra loro 3-4 canne, predilige o un terreno quasi sabbioso e annaffiature regolari, ma con volumi di acqua non elevati Fiorisce e fruttifica abbondantemente rimanendo in produzione oltre la fine dell’estate, fino ai primi freddi.
La raccolta, a scalare inizia a settembre Il fiore è bianco il baccello è lungo (media 14 cm) corposo, con filo.
Il seme è bianco, grande (2 gr circa), ellittico, di forma irregolare e, leggermente schiacciato.
Viene consumato come prodotto secco.
Si distingue per la sottile cuticola, la morbidezza della pasta ed il sapore ottimo, leggermente dolce.
Ottimi conditi con [...]

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