Garante per la privacy: niente più consenso informato per finalità di cura

Con il Regolamento Ue 2016/679, l’Unione Europea ha riformato la normativa sul trattamento e la circolazione dei dati personali delle persone fisiche. Si tratta del GDPR  (General Data ProtectionRegulation), che ha rivoluzionato anche l’ambito medico-sanitario.
Effetto della piena applicazione del GDPR anche in Italia è stata la modifica del d. lgs. 196/2003 (Codice sulla privacy) ad opera del d. lgs. 101/2018, le cui norme sono state interpretate in via autentica dall’Autorità Garante per la protezione dei dati personali proprio di recente, con provvedimento n.55 del 7 marzo 2019.
Ma quali sono le novità?
Il Garante, richiamando l’art. 9 del GDPR, anzitutto precisa che il trattamento dei dati sulla salute è consentito solo se:
il trattamento è necessario per motivi di interesse pubblico rilevante sulla base del diritto dell’Unione o degli Stati membri;
è necessario per motivi di interesse pubblico nel settore della sanità pubblica (es. protezione da gravi minacce per la salut...

Leggi tutto l'articolo