Gb, May sopravvive al voto di sfiducia e resta leader dei Tory

Roma, (askanews) - Dopo la decisione di rinviare la votazione parlamentare sull'accordo con l'Ue per la Brexit, la primo ministro britannica, Theresa May, è "sopravvissuta" a una delle prove più difficili: il voto di sfiducia del gruppo parlamentare Tory che ha tentato di spodestarla su iniziativa dei deputati contrari all'accordo concluso con Bruxelles.
Hanno votato in 317 e in 200 hanno ribadito la fiducia a May, a fronte di 117 no.
La premier aveva bisogno di 159 preferenze per restare "in sella" a Downing Street e conserva così la leadership del partito in un momento delicatissimo per il Paese.
"E' stata una giornata lunga e impegnativa - ha detto dopo l'esito del voto - ma alla fine sono contenta di aver ricevuto l'appoggio dei miei colleghi.
Li ringrazio per il supporto ma c'è stato anche un numero significativo che si è espresso contro di me e ho ascoltato le loro ragioni.
Dopo questo risultato, ora dobbiamo andare avanti nel processo per la Brexit per il popolo britannico, dobbiamo costruire un futuro migliore per il Paese.
Una Brexit che si basi sul voto espresso dai cittadini".
Aggiungendo che cercherà "rassicurazioni legali per il backstop (la clausola di salvaguardia del confine) dell'Irlanda del Nord, altro tema che ha scatenato un dibattito infuocato.
Theresa May, che ha promesso di lasciare prima del 2022, quando sono in programma le prossime elezioni, ha dunque ottenuto una vittoria significativa.
C'è però anche chi punta sul fatto che il dissenso nei Tory abbia superato quota 100, anche se altri hanno sottolineato che ha preso più voti di quanti ne ottenne nel 2016.
Ora, comunque, il partito non potrà più cercare di destituirla per un anno.

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