Gentile Polo: il rivelatore delle segrete trattative tra la Quotidianità e … il Sentire

 
La pittura di Gentile Polo affronta quasi esclusivamente soggetti singoli. Sembra voglia affrontare a tutti i costi la solitudine.
Tratti precisi e raffinati, vengono attentamente mantenuti nello stesso ambito cromatico,  non a caso li definirei “intonati” per creare un’analogia musicale non casuale.
Polo non necessita del far scoop. Mentre per consuetudine gli artisti contemporanei ricordano grandi maestri europei “noti”, ma terribilmente commerciali del nostro ieri, Polo non permette allo sguardo dell’osservatore  di trovare questa connotazione.  Se proprio si volesse, l’ipotesi andrebbe a sfiorare due categorie.
La prima,viste e analizzate ad esempio le opere dei “cani”, si potrebbe creare un affinità con gli studi dei pittori classici di tre o quattro secoli fa.
 (In foto: opera "cagnolini sul ciglio" 2011 di Gentile Polo)
 
D’altro canto per opere come “Il camino” o “La chiesetta di Val Non”, o, “La nuova ferraglia” e con morbido parallelismo con i pittori del Nord Europa...

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