Geronimo

E’ arrivato dal fondo valle con un volo radente le punte degli alberi che costeggiano la provinciale fino farsi sentire con un grido acuto e penetrante. Ha volteggiato un paio di volte velocissimo sopra l’eucaria e poi sempre più in su fino a diventare un puntino alto nel cielo. I miei occhi lo hanno seguito a lungo e i suoi richiami acuti scuotevano fino a far rabbrividite il mio stare.
Come è stupendo il volteggiare del falco e il suo inconfondibile grido,la poiana la regina dei miei cieli.
Tra pochi giorni abbandonerà questo cielo e se ne andrà con i migratori al SUD in arie più miti e più ricche di cibo.
Il passo degli uccelli migratori è arrivato al termine, gli ultimi le cesene e le tordele con più piccoli i lucherini. Mancano, ma quelli a dicembre i pettirossi e le sepaiole con i loro stornelli così complicati da confonderli con il canto degli usignoli nel le calde prime notti di luglio.
Rimango io qui tra alberi spogli e pratine piene di brinata luccicante in attesa della neve ...

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