Gheddafi nel bunker di Tripoli Bombardata la città di Zawia

Annunciato nuovo discorso del leader libico in tv.
La UE non esclude intervento militare.
Secondo testimoni ci sono stati 40 morti.
Miliziani africani verso Tripoli per difendere il Colonnello TRIPOLI - La Libia di Gheddafi si sta stringendo sempre di più, è praticamente divisa in due con la parte orientale controllata dai ribelli.
Il tutto in mezzo a un bagno di sangue di cui è difficile valutare i termini reali, data l'enorme difficoltà di controllare tutte le segnalazioni che escono dal paese.
«Le milizie del regime stanno bombardando Zawia, la stanno massacrando, la gente sta morendo».
È questo l'ultimo l'allarme lanciato da una testimone oculare all'Ansa.
«È un massacro, ed è difficile stimare il numero di morti» ha aggiunto un ex ufficiale all'emittente Al Arabiya, descrivendo quanto sta accadendo nella città che si trova circa 40 km a ovest dalla capitale, dove c'è stato anche un lancio di missili anti-aereo contro il minareto della moschea.
Un primo bilancio, reso noto da testimoni a un sito arabo, parla di 40 morti e decine di feriti.
Almeno 20 militari sarebbero stati uccisi «perché si sono rifiutati di sparare sulla folla».
Lo riferisce Al Jazeera, mostrando le immagini di un posto di polizia nella città dato alle fiamme.
Alla popolazione di Zawia e non solo, Muammar Gheddafi ha rivolto un discorso, in collegamento telefonico con la televisione di stato libica, puntando il dito contro Osama bin Laden.
IL COLONNELLO NEL BUNKER - Gli oppositori al regime hanno preso il controllo di diverse città vicine alla capitale libica mentre il Colonnello è asserragliato a Tripoli, nel bunker di Bab al-Aziziya.
Lo riferisce la rete al Arabiya secondo cui le truppe ancora fedeli a Gheddafi hanno isolato la capitale stendendo un cordone di mezzi e truppe con cui difendere il Raìs.
La zona di Bab al-Aziziya a Tripoli, dove si trova la residenza del leader libico, sarebbe senza elettricità dalla scorsa notte.
Secondo quanto riferisce il sito "Libya al-Youm", che cita fonti locali, nella notte l'intero quartiere è stato colpito da un blackout elettrico che ha interessato anche la zona di al-Mansura e la via al-Jumhuriya.
L'interruzione della corrente elettrica è coincisa con una sparatoria avvenuta nei dintorni della residenza di Gheddafi, durante la quale sono stati visti cecchini posizionarsi sui tetti dei palazzi del quartiere per sventare un'eventuale attacco.
Testimoni parlano inoltre di miliziani africani fedeli a Gheddafi che hanno circondato il quartiere di al-Tajura.
LA MARCIA DEI MERCENARI - [...]

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