Gianfranco Fini è un ipocrita

Sta finendo a querele e a scazzottate mediatiche, com’era prevedibile.
La lotta tutta politico-affaristica tra il presidente della Camera Gianfranco Fini e il direttore de Il Giornale, Vittorio Feltri, si sta rivelando più aspra che mai.
Poche ore fa, infatti, Fini ha confermato di aver querelato Feltri e il suo quotidiano per «aver pubblicato negli ultimi giorni una serie di notizie false e diffamatorie riguardo alla cessione da parte di An di un immobile ubicato a Montecarlo» (parole di Gianfranco Fini).
Per chi ancora non conoscesse la vicenda, è presto detta: l’appartamento monegasco in questione, lasciato ad Alleanza Nazionale dalla contessa Anna Maria Colleoni, sarebbe – secondo Il Giornale – stato venduto per 67 mila euro alla società off shore Printemps Ltd con sede alle isole Saint Lucia ai Caraibi che l’avrebbe poi rivenduto a un’altra società off shore, la Timara Ltd per 330 mila euro, a sua volta venditore alla terza off shore, la Janson.
L’appartamento, stando ancora a Feltri e al suo quotidiano, oggi sarebbe abitato da Giancarlo Tulliani, fratello di Elisabetta, compagna di Gianfranco Fini.
Insomma, un intreccio di affari e politica che ha portato Il Giornale a scagliarsi a testa bassa contro il malaffare del presidente della Camera, accusato di fare “giri” loschi con appartamenti e piazzamenti di parenti sugli stessi.
«Il presidente Fini non è il titolare dell’appartamento – chiarisce una nota emessa dal suo portavoce quest’oggi –, e non solo a lui riconducibili le società che hanno acquistato l’immobile.
Del pari, è falsa la notizia relativa alla cifra versata quale corrispettivo.
Ora spetterà all’Autorità Giudiziaria acclarare la totale infondatezza di qualto divulgato».
Oltre a questa battaglia a due, però, c’è un aspetto ancora più importante che va risaltato in tutta questa vicenda, ossia il fatto che Il Giornale diretto da Feltri è – come tutti sanno – di proprietà della famiglia Berlusconi e dunque cane da guardia fedele del Cavaliere e dei suoi interessi.
Insomma, vien fuori il sospetto che dietro a questa inchiesta feltriniana ci sia la guida strategica di Silvio Berlusconi, mai come di questi tempi avversario numero uno di Gianfranco Fini e della sua politica ostracista.
Ecco, dunque, che l’inchiesta giornalistica cade in secondo piano, preceduta dagli interessi (di immagine) che la famiglia Berlusconi ha nel far mettere in cattiva luce l’acerrimo nemico Fini.
La sensazione è che la vicenda si chiuda presto con un “nulla di fatto” come [...]

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