Gianna Nannini si scaglia contro Capri

NAPOLI - Avrebbe voluto il pubblico caldo e scatenato, come si confà a quello che partecipa a un raduno rock.
Avrebbe voluto la gente sotto il palco, conquistata dal ritmo e dalla chitarra «svisante».
E invece, Gianna Nannini, la rocker senese di «Bello e impossibile», ha dovuto, per gran parte del concerto alla Certosa di San Giacomo a Capri, sbirciare il «suo» pubblico imbalsamato nel chiostro trecentesco (1.200 persone), guardato a vista da una security severa che impediva ogni movimento.
È finito, come era prevedibile, con una lite: da una parte «Giannabest» che voleva che venissero allentati i cordoni dei controlli, dall'altra gli organizzatori alle prese con la sacralità del sito (la costruzione è del 1363, per l'appunto).
«Basta non mi esibirò più a Capri, qui ci verrò solo per le vacanze».
Poi, dopo una dormita, si è «pentita» e ha addolcito le parole al vetriolo.
Rivolgendosi alla platea, l’artista ha poi rincarato la dose: «Che strano vedervi tutti seduti, il servizio d’ordine non vi consente di avvicinarvi al palco e di partecipare al concerto in piedi.
Un evento rock insolito, tanto vale mettere il disco».
Una fan di una certa età a quel punto ha eluso la sorveglianza, correndo verso il palco per abbracciare la cantante: è stata inseguita e bloccata.
Era il caos in platea, urla e applausi insieme.
La Nannini è saltata giù fra la folla, ma è stata bloccata dagli uomini della sicurezza e invitata a ritornare al suo posto.
Ma ha «disobbedito» ed è andata a recuperare la malcapitata signora.
A concerto inoltrato, la cantante ha invitato la folla a rompere gli schemi e partecipare: tutti sotto il palco, con lei che si arrampicava su un traliccio lasciando tutti con il fiato sospeso.
(corsera)

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