Gianni Sutera: un eroe normale...

   Anche se dagli avvenimenti sotto descritti sono passati parecchi anni è giusto che la gente di Cadoneghe, ma non solo, sappia di che pasta sono fatte certe persone...come il sottoscritto. Io nella mia vita non mi sono mai tirato indietro, anche a costo di rimetterci...la vita...E' vero: santi, poeti, artisti ed eroi non sono mai stati visti bene dalla popolazione.Sono presi, non so perchè, in antipatia.  Anni '90. Cadoneghe, Pd.
Avevo portato mia figlia Sofia, in bicicletta, all'asilo dalle suore a Mejaniga.
Era un giorno qualsiasi.
Mia moglie mi aspettava alla finestra.
Dell'ultimo piano.Ma il destino era già lì ad attendere.
Ecco la storia così come io l'ho vissuta.Nella stradina dove io abitavo quella mattina un autista, alla guida di un camioncino cassonato, doveva scaricare formaggi nel magazzino sito nella stessa strada.Ma nel fare retromarcia non si accorse che dietro c'era una vecchietta, che abitava nello stesso mio palazzo, al primo piano, e così la mise sotto.
Schiacciandola.
Tutti fuggirono dalla paura.
Compreso l'autista.
Ebbene, io fui l'unico che mi ficcai, con coraggio devo dire, sotto il camioncino e, strisciando nello strettissimo spazio rimasto tra la strada e il fondo del camioncino, riuscii a raggiungere la vecchietta. Cercai di chiamarla, di scuoterla...non ebbi nessuna risposta.
La poverina era morta. Ricordo che per il peso del camioncino, e del suo carico, la dentiera le era schizzata fuori dalla bocca.
Purtroppo non potei fare nulla per salvare quella povera vecchia.
Uscii da sotto il camioncino bianco come un lenzuolo e col cuore che mi batteva come una campana per lo sforzo fatto e per la visione di quel corpo ormai senza vita.Ricordo ancora che andai, dato che nei paraggi non vi era nessuno, ripeto, tutti erano fuggiti per la paura,dal meccanico Fassina per chiedere il carrello per sollevare il camioncino. Il meccanico non avendo ancora capito la gravità della situazione ritardava a darmi il carrello e così sono stato ancora una volta io a prendere l'iniziativa: afferrai il carrello e, correndo come un pazzo, lo misi sotto il camioncino, sollevandolo.Dopo un po' arrivò anche il meccanico e qualche altro cittadino.   Comunque, quel giorno rimasi dispiaciuto perchè non ero riuscito a fare qualcosa per salvare quella povera vecchietta.Fino ad oggi, 4 aprile 2013, nessuno, a Cadoneghe, mi ha ancora ringraziato.  Anni 80.
Via Etnea, Catania, primo pomeriggio.
Mentre scendevo da via Etnea, all'altezza degli uffici postali, ero stato, a piedi, al giornale La [...]

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