Giletti rivela: "Berlusconi mi voleva sindaco di Torino, ho detto no"

Massimo Giletti, conduttore e giornalista, oggi al programma di Radio2 'Un giorno da pecora', condotto da Giorgio Lauro e Geppi Cucciari, è tornato a raccontare della proposta ricevuta da Silvio Berlusconi, che aveva sondato il terreno per candidarlo a sindaco di Torino alle amministrative del prossimo anno.
«Come mai aveva scelto proprio me? Si vede - spiega Giletti - che non c'erano altri candidati torinesi di un certo tipo.
Oggi i partiti contano sempre meno, contano più le facce.
Se per Milano si lavora sul Del Debbio, si vede che per Torino andava bene un Giletti».
A Berlusconi, prosegue il conduttore, «ho detto di no, non è la strada che voglio percorrere oggi», anche perché l'attuale primo cittadino torinese, Piero Fassino, secondo Giletti è «imbattibile».
«Avendo a L'Arena quattro milioni di telespettatori, avrebbe potuto avere anche un seguito in politica?», chiedono poi i conduttori.
«Basta vedere quanti voti prese ai tempi una come la Gruber oppure come Santoro», risponde Giletti.

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