Gina Pane e io

 Sono così lontana dalla vita comune da non provare più né gioia né dolore, ma fastidio sì, e tanto; certo, resto consapevole che ogni giorno aggiunge o toglie qualcosa, tuttavia il computo delle aspettative si assottiglia e il carpe diem di Orazio mi sembra una bestialità in tempi di deplorevole arrendevolezza.
Ho pure pensato di emulare la performance di Gina Pane come se ignorassi che conficcarsi le spine nella carne funziona solo con quegli egocentrici degli artisti! Io, al massimo, posso abbracciare un albero.
E piegarmi al gioco con buona grazia.

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