Giocatrice compulsiva

"Scrivere sul gioco d'azzardo è quasi altrettanto rischioso che scrivere sul sesso: entrambi gli argomenti raramente vengono trattati senza toni moraleggianti.
Ma sarebbe assurdo non accettare che il gioco sarà sempre una parte integrante di tutte le culture e società".
È quanto scriveva 15 anni fa lo psicologo Mark Dickerson nel libro "Compulsive Gamblers" (Giocatori compulsivi) , e mai come oggi quest'affermazione risulta azzeccata.
Il gioco è infatti diventato un fenomeno sociale e culturale, oltre che economico, e in Italia il business che ruota intorno al gioco pubblico è caratterizzato da cifre da capogiro.
Che il gioco ‘tiri' sempre di più è ormai assodato.
I dati riferiti al primo semestre 2008 parlano infatti di ben 23 milioni di euro raccolti tra macchine da gioco, scommesse, gratta e vinci e lotterie.
Io per esempio gioco principalmente sui tre portali PokerClub di Lottomatica-Better, Gioco Digitale e Unibet, e spendo una cifra fissa di 12 euro al mese in scommesse, 3 euro al mese in gratta e vinci e 10 euro al mese per il poker online.
Link: Lottomatica Poker Club Link: Gioco Digitale Link: Unibet Poker Le ricerche di settore mostrano che le donne preferiscono i giochi da ‘ricevitoria', come Lotto, Superenalotto e Gratta & Vinci".
E alla febbre da gioco non sfuggono neanche le giovani generazioni: "Secondo uno studio condotto nel 2007 e nel 2008 su un migliaio di adolescenti iscritti alle scuole superiori, si riscontra che una delle ultime passioni dei giovani sono le scommesse sportive, alimentate anche dalle campagne pubblicitarie che riconoscono nei giovani il loro target di riferimento".
Senza dimenticare l'attrazione dei più giovani per internet e i giochi online, come il poker,  nuova frontiera dell'intrattenimento digitale.

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