Giornata a Wellington e partenza per il Tongariro

L'arrivo a Wellington, domenica 18 novembre, e' stato particolarmente interessante, soprattutto per la dislocazione della citta' che si trova nascosta all'interno di un'insenatura, dove siamo arrivato dopo un ampio giro all'interno della baia.
Una volta accomodati in ostello, essendo gia' sera, abbiamo gironzolato per il centro della capitale alla scoperta di angoli e scorci di nostro interesse.
La nostra attenzione e' pero' caduta su arredi alquanto strani del centro, rappresentati da un monumento che rappresentava un gigantesco ombrello e da una fontana costituita da secchi (a forma di becco) di diverse dimensioni che, a caduta riversavano l'acqua in quello sottostante fino alla base della fontana, con buona gioia di chi vive nei paraggi che deve sorbirsi il fragore delle "secchiate" d'acqua.
Non avendo trovato molto fermento, gran parte dei locali erano chiusi nonostante fosse domenica, siamo tornati in ostello.
Il giorno dopo abbiamo dedicato la mattinata allo shopping per le vie del centro che si presentavano molto colorite e vivaci.
Nel primo pomeriggio siamo partiti per il Tongariro, situato nel National Park al centro dell'isola del nord.
Lungo il tragitto di oltre 350 km, dagli specchietti retrovisori, abbiamo osservato con piacere i lampeggianti di una volante della polizia che ci invitava a fermarci.
Abbiamo cosi' scoperto che andavamo leggermente veloci (119 km/h) e il poliziotto ha voluto gratificarci con una multa di 120 dollari.
Dopodiche' abbiamo continuato il nostro tragitto avvertendo una presenza piu' assidua della polizia.
Arrivati al Tongariro, ci siamo sistemati in motel, pronti ad affrontare il sentiero di quasi 20 km che ci aspettava il giorno dopo.

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