Giornata mondiale della consapevolezza dell'autismo

IX GIORNATA MONDIALE DELLA CONSAPEVOLEZZA SULL’AUTISMO Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici Osceno e violento contro le mamme il nuovo spot della RAI sull'autismo Quella nella bolla non è la mamma del teppautistico Autistici ; persone tutto l’anno – non solo il 2aprile La testimonianza di una madre, di cui posto il link e il contenuto dello stesso: Autismo, le chiacchiere stanno a zero Stavo pensando cosa avrei scritto o fatto per il 2 aprile.
Mi sembra di avere la testa vuota anche se da un paio di giorni non sto facendo altro che rispondere al telefono a persone che mi fanno domande sul 2 aprile, rispondo come se sapessi a memoria una poesia che ripeto sempre uguale.
Forse è meglio tacere.
Ho preso al volo quello che dice invece meglio di me l’ amica Irene, mamma di Tommaso (anche lei), che vedo ogni tanto a spasso con il gigante accanto per i marciapiedi del mio quartiere di vecchi e di uffici.(GN) Detesto visceralmente le giornate celebrative, le feste di carta pesta soprattutto quando riguardano problemi gravi e reali come la violenza o le malattie.
La “giornata della consapevolezza dell’autismo” poi è quella che mi genera scompensi neurologici tali che se possedessi un’arma da fuoco o anche solo una mazza da baseball investirei le mie energie residue per applicarmi nella rimozione fisica definitiva del maggior numero di idioti saputelli che infestano le ore del 2 Aprile da svariati anni a questa parte.
Non cerco giustificazioni e non ne devo dare, sono solo una madre che da 24 anni ha a che fare con un problema senza soluzione che ha stravolto in primis la vita di mio figlio dalla nascita e subito dopo quella del resto della famiglia, di amici, parenti, conoscenti, sconosciuti che ancora oggi quando incontrano una persona autistica per strada la guardano con quel misto di stupore, disgusto, sufficienza, pietà che mi fa pensare che tutti questi anni e tutte queste inutili giornate sono davvero passate invano.
Chi vuole davvero sapere cosa significhi l’autismo non deve leggere libri o seguire trasmissioni ingannevoli e superficiali, spesso paraventi di interessi privati sporchi e vergognosi.
E’ sufficiente che passi una giornata a casa di chi come me ha una persona autistica in famiglia, solo in questo modo ci si rende conto di cosa significhi veramente, le chiacchiere stanno a zero.
Iniziamo con il concetto che si tratta di persone autistiche e non di bambini, come troppo spesso viene etichettata questa patologia, quasi fosse una malattia infantile come la varicella o la sesta [...]

Leggi tutto l'articolo