Giorno della Memoria: Mio nonno era un soldato....

Mio nonno era un soldato che, non accettando il conflitto si oppose agli ordini dei suoi superiori e, divenne un partigiano. Rinchiuso prima in un campo di concentramento italiano, dopo la fuga tornò a casa, ma spie del suo paese lo fecero nuovamente catturare e rinchiudere in prigione.
Viveva in condizioni veramente disumane, il "cibo" che gli preparavano, veniva mescolato con badili sporchi di terra ma, questo era il minimo, in certi periodi gli negavano l'acqua e, doveva dissetarsi con la sua urina, mangiò topi (e mi raccontava che era uno dei migliori pasti che faceva). Più di una volta pensò di morire perché , le SS, quando non sapevano come fare a spezzare la noia, allineavano tutti i prigionieri e sparavano alternando i colpi. Più di una volta uccisero il compagno alla sua sinistra e alla sua destra.
In quel periodo della prigionia, a causa della carenza di guardie naziste, venne messo come guardia della prigione e, salvò due guardie naziste... può sembrare strano ma vi spiego...

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