Giorno per giorno - 04 Febbraio 2017

Carissimi,
“Sbarcando, vide molta folla e si commosse per loro, perché erano come pecore senza pastore, e si mise a insegnare loro molte cose” (Mc 6, 34).
Non è una semplice commozione, quella che prova Gesù, il verbo greco del testo originale suona come “amò visceralmente”, qualcosa, dunque, di simile a ciò che prova una madre di fronte al figlio che sta nel bisogno.
Davanti al quale non esiste altra cosa.
Ora, questo amore viscerale di Gesù non è solo suo, è di Dio.
È lo stesso Dio.
È, a intenderlo bene, la Parola che dà origine e accompagna da sempre la creazione.
Noi siamo in Dio e siamo di Dio se accogliamo questa Parola come nostro atteggiamento di fondo.
Ogni compassione che si voglia selettiva, diretta solo ad alcuni, ai nostri, o a quelli che comunque abbiamo deciso noi, riduce Dio ad un piccolo idolo, nume tutelare dei nostri egoismi, e perciò negazione del Dio che raggiunge e si dona incondizionatamente a tutti, a partire dagli ultimi e più deboli.
Jonathan Sacks, che è sta...

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